Archivi: Aprile 2022

Vnr Sænt. (Venerdì Santo)

15 Aprile 2022

Uoi

cam quan era carusien

zazzun

e m’ sant u stamah

sfunnea

e agliàri pans

ch iea u fæzz

cam r’ard d’ la

s’ mèuna sænta

ìauc na

ancara a s’ tamp

tucc i giuorn

santu na fæm ch’

‘nturciunia l’ bureddi

sanz b’sagn d’

zazzuner

p’ roi agni giurn è

vnr sænt,

 

Oggi

come quando ero bambino

digiuno

e  forti sento

i morsi della fame

per ricordo di una

spiritualità passata

altri ancora oggi

non solo un giorno

sentono il vuoto

nello stomaco

io posso scegliere di farlo

in questa ricorrenza

per loro ogni giorno

è venerdì santo.

15 aprile 2022

Ciro Gallo

Silenzio

12 Aprile 2022

Oggi come ieri.

 

Anche se sincere

nascondono le parole

la paura della condivisione 

di un egual destino.

più veritiero è allora 

il silenzio,

comprende di più

ogni nostra sorte.

a Franco.

 Milano 20 luglio 2013

Ciro Gallo

Cielo

10 Aprile 2022

Poco possiamo immaginare

dell’altrui sentire.

 

A te che sei

lontano dalla guerra

ciao

c’è il sole

fuori da questa fessura

da dove grande vedo il mio cielo.

Ma è diverso dal nostro

di cielo?

Sempre si espande

il cielo visto dal chiuso

d’universo ha dimensioni

sereno resta ancora in

queste prime ore del mattino

quanto più aria posso respiro

non c’è il bruciato che verrà

come ieri

e mi immagino le stelle

che da giorni mi sono impedite

di vedere

guardo e mi illudo.

Il tuo cielo non è

uguale al mio ferito

da missili e bombe.

Ormai da tanto.

9 aprile 2022

Ciro Gallo

Al fratello russo che mi ha sparato

6 Aprile 2022

Non erano armi ciò che portavo in quella borsa

era un po ‘ di cibo qua e là raccattato,

sai è difficile vivere nei rifugi al freddo

senza cibo e con la morte che incombe.

Dici che hai avuto paura e per questo mi hai sparato,

paura di una sporta?!

Hai visto dopo il contenuto? perché allora

mi hai lasciato come nudo per strada?

Come ti ha trasformato   la guerra!

appena ieri mi chiamavi fratello ed anche

adesso sei convinto che faccio parte

della tua stessa genia. Sì, fammi scherzare :

come Caino e Abele.

E ancora perché mi hai legato le mani,

e malamente coperto di terra?

Volevi toglierlo  davanti

nasconderlo agli occhi di Dio

questo tuo atto distruttivo di entrambi?

Ora mi hai lasciato alla mercè

delle intemperie, neanche i cani

ci sono ad annusare il mio cadavere,

anch’essi fuggiti, hanno avuto paura,

solo quegli occhi metallici son rimasti

quelli che moltiplicano ed ampliano

la mia immagine, quelli il cui prevalente

scopo è rendermi un atto d’accusa

e non indurre negli altri ed

anche in te il dolore e la pietà

per il mio corpo martoriato.

Per favore  butta le armi, non vedi

quanti morti ormai ci circondano?

non far sì che possa poi toccare a te

come a migliaia di altri.

Non imbracciare il fucile che

i fornitori di guerra ti hanno dato,

allarga le braccia alla PACE nel ricordo di me.

6 aprile 2022

Ciro Gallo

Così presto, così presto.

5 Aprile 2022

Han pausa le tue parole

interrotte dalla fatica 

del tuo respirare,

eppure ancora compongono te

nonostante si asciughi il tuo corpo 

fino a scomparire.

Pallidi gli occhi

in orbite semmai più chiare

che più non li contengono,

insieme ancora per ventura.

Aspirano le narici

da cannule un po’

di aria che si oppone

all’uscir della vita.

E cerco ancor di capire

perché tu vada via,

così presto, così presto!

piu’ di quanto il 

mio forzato positivismo

avesse previsto.

Pesanti i tuoi  piedi

e stanchi e scanditi

i tuoi passi,

veloci verso la tua

perpetua partenza.

Non meta avrà il tuo viaggio

perché qui

inizia e finisce,

nello stesso istante.

Ora ti immagino freddo

come tanti che io ho visto

e mi iludo, parlandoti,

di spingere indietro

Il tuo poco tempo.

A Paolo.

Milano 18 ottobre 2013 

Ciro Gallo

Via Mauro Macchi

4 Aprile 2022

Né cause, né ragioni

Solo le lacrime e la sorpresa restano

Del tuo drammatico andare.

E ti vedo dolente

Nell’ispiegabilità dell’inatteso.

Come un bambino indifeso

Morivi nell’acuzie della solitudine.

Cedevi il tuo respiro alla morte

Che veloce si sostituiva al sangue

Che tu perdevi.

Che pensieri avevi?

Oh, nessuno in quell’attimo

Solo l’oscuramento degli occhi

Ed un silenzioso cancellar del presente

E dei ricordi fino alla completa assenza.

Troppo presto la gioia

Che avevi conquistato ti è sfuggita.

Ancor oggi e più di allora ti incontro

In via Mauro Macchi, chiuso nel tuo

Spolverino scuro, le scarpe bagnate,

A bussar alle porte, come un commesso 

Viaggiatore.

Continua ancora a piovere

Come quei giorni.

Increduli restiamo

E consapevoli della ferita

Improvvisa.

Oggi, nel compimento dei miei anni

Ogni giorno è sempre

Più prossimo al mio dipartire.

Tu ci hai lasciato questa precarietà.

A Bettino

Londra 2 marzo 2014

Ciro Gallo

Intelligentissimi cretini

3 Aprile 2022

Senza voler imitare nessuno. Come potrei io farlo con Leonardo Sciascia e la sua classificazione degli uomini ne “Il giorno della civetta”? L’unica somiglianza che  a lui mi avvicina è quella del lettore ammaliato, e della comune origine siciliana.

Anche io comunque ho una mia classificazione. Molto più banale. Ritengo che gli uomini, me compreso, si dividano in due semplici categorie : intelligenti e cretini. Ognuno con sfumature e declinazioni leggermente differenti.

Ci sono  :

gli intelligenti

i semplicemente intelligenti

gli intelligentissimi,

così come;

i cretini

i semplicemente cretini

i cretini intelligentissimi, cioè i furbi.

Resta  da classificare una altra categoria, con le prime apparentata, che non rientra in nessuna delle precedenti  ma che potrebbe stare a cavaliere tra le due. È quella degli

Intelligentissimi cretini.

Talmente intelligenti da essere cretini!

3 aprile 2022

Ciro Gallo

Solitudine

In solitudine

io faccio

diagnosi differenziali

e calcolo

aspettative di vita

che ora riguardano

me

non altri

27 marzo 2022

Ciro Gallo

Divinazione

2 Aprile 2022

Considerato io ero

un medico competente

 

Divinazione razionale

io usavo nel mio mestiere

sciamano delle cose semplici

negli ampi oscuri cunicoli

del non conosciuto

sorpreso mi perdevo immobile

ed anche ora che più so

resto impotente senza

un sicuro lume.

31 marzo 2022

Ciro Gallo

Cucù

1 Aprile 2022

Da oggi

tutti autorizzati

a fare cucù

al covid

un bel Pesce d’Aprile!

1 aprile 2022

Ciro Gallo