A questo serve il logos -parola-poesia
a creare meravigliosi “bugiardi”
luoghi e figure di una diversa realtà.
Tante volte
ho scritto di te
e tutto ho perso
oggi mi fa sovvenire
della tua dolce
esile figura
di diciassettenne
appena fiorita
Cettina
e della strada dove
le case popolari
in cui tu abitavi
e del liceo in mezzo
agli ulivi e le rotaie
del treno a fendere
il verde di qua vicine
e di là non molto discosta
la mutezza del mare,
questa ragazza che
libera a braccia nude
corre in questo mattino
al sole della sua primavera
che io vorrei rubarle
nell’illusione che
possa ancora essere
anche la mia.
A Cettina Catarinella
che forse mai mi ha conosciuto.
10 marzo 2026
Ciro Gallo
