Di un quotidiano
costante niente
riempio il mio niente
di questo reale
compongo la vita
inevitabili improvvise
extrasistoli fermano
e pausano il percorso
stordito come un
pensiero bruciato
fatue direzioni
innumerevoli
si piazzano davanti
pronte a scomparire
se una ne intraprendi
immobilizzato muovo
passi nello statico
proseguir del niente
sorpresa mi guardi
ti illudi di un viver
concreto non ti accorgi
che insieme viviamo
un inevitabile niente.
10 giugno 2026
Ciro Gallo
