Ciro,
a noi scorre
lo stesso profumo
dell’aria nelle vene
gli stessi luoghi
lo stesso tempo
che abbiamo vissuto
e le stesse spighe
da dove su esse
sdraiati guardavamo
il cielo della nostra infanzia
e Rocca Forte con le sue ciaule
era una inesplorata fantasia
camminavamo insieme
verso il convento dove
piccole erano le aule
di una seconda elementare
in cui tanti erano i Cirino
Cirino Versaci
Cirino Gallo
Cirino Reitano
Cirino La marca
insieme nelle giornate
di inverno portavamo
le calze lunghe sopra
le ginocchia comprate
da Barrotino ed insieme
abbiamo scherzato
giocandolo con Canigghiotto
ancora non sapevamo
cosa fosse la demenza
A Ciro Reitano
22 marzo 2026
Ciro Gallo
