Resto
nella mia poca luce
temo che questo
tepore di primavera
mi illuda partecipe
del sole della vostra gioia
della vostra armonia
non più parte
chi potrà ormai
offrirla, nonostante
diafane rimaste,
alle mani intente ancora
ad intrecciare serti di
pensieri alla vostra bellezza?
non più improvvisa inaspettata
fioritura né colori e
mescolati profumi
a me consentiti
resto chiuso
nella mia poca luce
residua trasparenza
di un tepore di primavera
20/21 marzo 2026
Ciro Gallo
