Così presto, così presto.

5 Aprile 2022

Han pausa le tue parole

interrotte dalla fatica 

del tuo respirare,

eppure ancora compongono te

nonostante si asciughi il tuo corpo 

fino a scomparire.

Pallidi gli occhi

in orbite semmai più chiare

che più non li contengono,

insieme ancora per ventura.

Aspirano le narici

da cannule un po’

di aria che si oppone

all’uscir della vita.

E cerco ancor di capire

perché tu vada via,

così presto, così presto!

piu’ di quanto il 

mio forzato positivismo

avesse previsto.

Pesanti i tuoi  piedi

e stanchi e scanditi

i tuoi passi,

veloci verso la tua

perpetua partenza.

Non meta avrà il tuo viaggio

perché qui

inizia e finisce,

nello stesso istante.

Ora ti immagino freddo

come tanti che io ho visto

e mi iludo, parlandoti,

di spingere indietro

Il tuo poco tempo.

A Paolo.

Milano 18 ottobre 2013 

Ciro Gallo