Archivi: Maggio 2025

In frantumi vorrei

30 Maggio 2025

In frantumi vorrei

i miei neuroni a specchio

sadici mi inchiodano

al tuo dolore

guardo gli occhi  assenti

della tua sofferenza

cercan la causa di essa

remota, nascosta

ormai scomparsa

solo continuo il suo

effetto,  inafferrabile.

Ti ostini a cercare

anch’io lo faccio

ma autonomo persiste

e si perpetua ciò che

ha provocato, inspiegabile

resta questo assurdo

di dentro che tu vivi

ed io in me rifletto.

26 maggio 2025

Ciro Gallo

Seduta di yoga

19 Maggio 2025

Dove vai? Stai a casa. Non vedi che si è ridotto lo spazio e la distanza raggiunti dal tuo volere. Che sembra che tu sia sceso da un ottovolante, ti gira la testa  e sei in preda a confusione mentale.

Dove vai? Stai a casa. Passato è il tempo in cui ti muovevi libero, presuntuoso del tuo andare, anche se mai hai pensato che alcuno ti avrebbe potuto fermare.

Dove vai? Arrestati. Non vedi che i piedi sono pesanti nella difficoltà del camminare. Non è “avere i piedi per terra”. Di questo non c’è più necessità. Non devi pigliare più alcuna decisione. Tutto è diventato volatile, inafferrabile.

Dove vai? Stai fermo, così non considererai la tua immobilità. Tutto è relativo. Se cerchi di avanzare prendi coscienza del tuo essere immobile. Immoto, illuditi di potere. Ti resta l’immaginazione, con essa sei spedito, puoi volare.

Dove vai? Fermati. In tal modo nessuno vede e tu puoi non considerare le tue limitazioni. Stai, così puoi mantenere la tua dignità. Fa presto a sfuggirti di mano. Anche la tua fisiologia è divenuta un problema, quasi un’angoscia. Tanto di te si è modificato. Considera il tuo corpo. L’ipertrofia di qualche tuo organo ti costringe ad andare e venire anche nello spazio di pochi minuti. Ti imbarazza.

Dove vai, non senti la tua instabilità, il tuo nervosismo, l’ansia per ciò che non riesci a vedere? Mi consigli per questo di fare Yoga. Ma cosa ha a che fare con me, spudoratamente occidentale, la pratica di un’altra cultura? Però ti ascolto, ora ci sto provando. Tutte le volte che vado a fare la pipì mi concentro e rilasso, allungo le braccia lungo il corpo i palmi delle mani in basso supini, faccio  respiri lunghi e leggeri, quasi un sussurro. Alla fine tutto dura quanto  una seduta di Yoga. Non credo che questo sia lo scopo di esso ma tant’è , a me,  nato e cresciuto all’ovest, serve!

17 maggio 2025

Ciro Gallo

Originali crediamo i nostri pensieri

18 Maggio 2025

A volte uno crede di elaborare  pensieri propri. In sé originati. Scopre poi  che altri prima avevano detto le stesse cose o  simili.

Spesso  questo mi capita. Scrivo e poi per caso scopro in altri ciò che avevo creduto mio. Magari lo avevo letto e lo avevo interiorizzato,  rielaborato o ricreato

Oggi mi è capitato nel leggere  Apollo e Dafne nelle Metamorfosi.

Leggi :”Fugace un  ricordo” . A me sembra che i miei versi esprimano lo stesso trasporto e l’afflato erotico della descrizione  del corpo di Dafne. ( lo dico con molta umiltà)

Versi 498-502 del Primo libro.

PS senz’altro li avrò letti in passato e mi avranno influenzato. O l’Eros ha un linguaggio universale?!

Forse il pensiero ha una unica fonte e la sua acqua perenne  ricorre . Gli stessi sorsi da più possono essere bevuti.

24 marzo 2025

Ciro Gallo

Dolce pomeriggio di maggio

15 Maggio 2025

Non più questo

calore del sole

mi apre alla speranza

non più mi riempie

di passioni  e desideri

che proiettano il mio

 volere lontano in 

un altrove,  strano

rimpianto di felicità

non più questo sole

dà coscienza della presenza

del mio corpo

aperto al vivere senza

indugi ed arresti

solo ed assente mi lascia

con pensieri vacanti e  slegati

che impauriti, leggendo

 il loro destino, si allontanano

non   è più pieno di immagini

questo dolce pomeriggio

di maggio

15 maggio 2025

Ciro Gallo

Non regalatemi

13 Maggio 2025

Non regalatemi

libri di poesie

non le capisco,

io le scrivo

ditemi pure

che le mie sono

prosastiche

cerco di capirmi

senza sotterfugi

non regalatemi

libri di poesie

se non volete

che smetta

se volete capire

i miei versi

12 maggio 2025

Ciro Gallo

Sputo e libertà

8 Maggio 2025

Io continuo a dire, ad una certa età uno dovrebbe restringere il proprio spazio, fino alla distanza raggiunta dal proprio sputo. Ma chiudersi completamente no.

Così ieri ho fatto. Sono andato fuori, non in giro. L’andare in giro presuppone un moto piacevole di scelta. No, sono andato fuori,  L’andar fuori presuppone una necessità . Ed una necessità ne è stata la causa. Camminavo sperduto, sembrava che dovessi penetrare nell’aria densa. Con sforzo,  la testa vuota e  confusa, l’andatura instabile ed estremamente attenta. Le gente d’intorno sfuocata. Il capo in costante movimento ora a destra ora a sinistra. Per evitare di essere investito. Qualche sensazione di piacevolezza perduta quando passavo per luoghi che avevo frequentato da giovane. Un pensiero pesante, non leggero come allora. Mi stupivo sorpreso di come alcuni posti fossero cambiati in meglio. Però gli stessi cantieri , lo stesso rumore ed il traffico di prima.

Ho fatto la stessa strada a ritroso, finita l’incombenza. Più vigile. Per tornare a casa ho ripreso il treno delle Nord. Come al solito non mi seggo, sto in piedi sulla piattaforma . Guardo in giro la gente. In un vagone due poliziotti stanno controllando i documenti. Prima ad una donna, poi ad una altra. Gente che magari tornava a casa dal lavoro . Nessun aspetto “lombrosiano”. Non era successo niente che necessitasse controlli. Due donne, dall’aspetto “pulito, normali”. 

Pronto ad esibire, se richiesto, i miei documenti e preparato a chiedere il motivo dei controlli. 

Sono scesi dalla carrozza senza neanche guardarmi. Eppure io avevo una mascherina medica di protezione.

Incuriosito piuttosto perplesso, mi sono avvicinato alle due donne e ho chiesto se sapessero il perché di quei controlli. Nessuna delle due se l’era chiesto. Non erano neanche stupite.

Qualcuno mi ha  spiegato che questi controlli sono frequenti. Per spiegazione poi ha aggiunto : “Sa a CityLife li fanno, ci sono questi immigrati”. In treno, non a CityLife!  Una delle due donne era italiana, l’altra di origine straniera, una insospettabile mamma di famiglia.

Ho cercato invano di far capire al mio interlocutore maschio che quanto era accaduto non aumentava la sicurezza ed era un atto impositivo di limitazione della libertà . Un atto, quello sì di insicurezza e di “messa in tutela” individuale . “A me devi dirmi chi sei. Non sei libero di non rilevare la tua identità . Non importa se non hai commesso alcun reato”

Parte il treno. Lo speaker annuncia : “ i signori clienti….” Resto basito  non sono più un viaggiatore, un utente, sono diventato un cliente. Come quando vado dal fruttivendolo o dal panettiere? Ma le ferrovie nord non  appartengono per il 57,57% alla regione lombardia  e per il 14, 74 allo Stato italiano e quindi anche  a me? Sono ora cliente di me stesso?!

Nessuno stupore questa volta da parte di alcuno. Non solo del mio interlocutore maschio.

Torno definitivamente a casa e mi riprometto di non sputare più!

8 maggio 2025

Ciro Gallo

Solo i cretini…

7 Maggio 2025

È ricomparso, hanno corretto l’errore quelli dell’intelligenza artificiale. Taremi non è rimasto ancora una volta virtuale, si è concretizzato.

Ho avuto paura quando Frattesi si è sentito male. Ho temuto che lo sostituisse quel centrocampista, bravissimo per squadre di provincia. Poi no.

È andata, con apprensione ma è andata.

L’aula, come al solito, era stracolma . Il professore, nonostante la sua voce gracchiante, un poco metallica, affascinava. Era talmente coinvolgente che non si faceva caso ai piccoli sputi di saliva che, di tanto intanto, gli scappavano dalle labbra.

Spiegava. L’uso degli antibiotici nella bronchite acuta.

Per anni ho continuato a seguire le lezioni di clinica medica, anche da laureato. Perplesso, se non intimorito, ho alzato il dito chiedendo:”Scusi professore ma lei lo scorso anno non aveva detto di non usare antibiotici nelle semplici bronchiti?”

Di rimando egli dall’alto della sua conoscenza e dell’intelligente elasticità mentale mi rispose:” Solo i cretini non cambiano opinione”

Quanto all”Inzaghi di ieri, io mi reputo intelligentissimo, mi sono dovuto ricredere. Magari domani lo criticherò, mi lamenterò dei cambi, della sua mentalità ragionieristica/sparagnina, come tutti gli innamorati dell’Inter. Ma ieri sera ha avuto ragione lui.

Quanto a me, solo i cretini…

7 maggio 2025

Ciro Gallo interista

Incontro

6 Maggio 2025

Lontana

 

ho notato nell’umido

verde del viale

le tue braccia senza scopo 

muoversi come un volo

che ha perso la meta

 

vicina

 

ti ho vista, pallida

ed impaurita la faccia

come a frenar qualcosa

che dovevi tener dentro

ti stringevi rinchiusa

avvolta nella tua psicosi 

 

mi hai guardato

 

ho avuto paura

non di te, la pietà

del tuo male mi impediva,

ma che tu mi domandassi

risposte che io non avrei potuto

 

mi volto

 

continui a camminare

ormai sola nel parco

mesta la tua voce

 nell’aria mi raggiunge

a rendere vivo il mio

dolore di te.

6 maggio 2025

Ciro Gallo

Diverso da quello che

4 Maggio 2025

Non tolleranza

ti chiedo

quella è senso

del potere, della

concessione

ma pazienza

il fermarsi a pensare

ed il considerare

ti accorgerai così

dell’esistere dell’altro

permettendogli di essere

diverso da quello

che tu pretendi,

2 maggio 2025

Ciro Gallo

Benevolo il vento

2 Maggio 2025

Benevolo questo vento

tiepido di un  primo giorno

di maggio mi muove i capelli

come un improvviso 

alzarsi  di farfalle , svegliate

al calore del sole

rasserena  la mia inquietitudine

e spiana le rughe del dolore,

verdi le foglie con riflessi

d’argento ne assecondano il corso

anch’esse  docilmente arrese

a questa carezzevole brezza

scompigliati ancora

 sembran volare i capelli

pacificata la mia incerta speranza

cerco di arrestare il momento

solo al vento il suo sussurrare 

è concesso.

2 maggio 2025

Ciro Gallo