Lontana
ho notato nell’umido
verde del viale
le tue braccia senza scopo
muoversi come un volo
che ha perso la meta
vicina
ti ho vista, pallida
ed impaurita la faccia
come a frenar qualcosa
che dovevi tener dentro
ti stringevi rinchiusa
avvolta nella tua psicosi
mi hai guardato
ho avuto paura
non di te, la pietà
del tuo male mi impediva,
ma che tu mi domandassi
risposte che io non avrei potuto
mi volto
continui a camminare
ormai sola nel parco
mesta la tua voce
nell’aria mi raggiunge
a rendere vivo il mio
dolore di te.
6 maggio 2025
Ciro Gallo
