Archivi: Aprile 2025

Acquazzoni di aprile

30 Aprile 2025

Sguazzavamo

i piedi nudi

le scarpe lasciate

chissà dove

nei rivoli d’acqua

degli acquazzoni di

aprile, piccoli ruscelli

fra insenature di terreno

che noi chiamavamo valloni

scivolavano quei fogli

di quaderno divenuti

barchette di carta

su levigati sassi

leggere di una

felicità infantile

a volte si fermavano

ancorate a qualche cespuglio

incuranti, sui ginocchi

piegati, dei sassi aguzzi

e bagnati soffiavamo

per smuoverle e dar libertà

alla loro discesa

galleggiavano cullate

dall’aria sul piccolo lago

formatosi a valle insieme

non era importante

essere primi ma

arrivare giù in fondo

29 aprile 2025

Ciro Gallo

In attesa

29 Aprile 2025

Mi guardo allo specchio

e capisco

 

Ora è momento di

non sprecar il nascere

di speranze

di non richiamar

memorie

per vedere il prima

che siamo stati

per creare questo

futuro

ora è momento di

considerare il sedersi

e star senza alcuna

azione

nell’immobilità del tempo

nella stasi di vita

fermi i piedi

nel raggiunto luogo

in attesa

28 aprile 2025

Ciro Gallo

Costantino

Io ho fatto le medie

dai preti salesiani

don M. con tutti

i ragazzi allungava

le mani

don Tr. silenzioso

e pulito un efebico

ragazzetto aveva

favorito

il direttore a

M.C. dedicava tutto

il suo paterno amore

don Romeo le donne

non lasciavano stare

tanto che  non più

prediche fece

e buttò la tonaca

alle ortiche

ed ebbe  così pace

per don Gorgone

non c’era mai carestia

dentro o fuori la sagrestia

poi c’era don Costantino

detto anche don mangione

lui se ne fotteva di

donne e omini

aveva un unica ragione

un solo piacere

un lauto mangiare

e un generoso bere

pingue, tondo

viso pacioccone

stava seduto sul

suo seggiolone

a leggerci poesie,

che spacciava per sue,

ed  ad insegnar religione

il mio amico di naturasí

Costantino

porta lo stesso  nome

non è un prete

non insegna religione

ma un pò pingue lo è

tanto di pancia e

un simpatico faccione

non si dà tanto cruccio

con calma fa quello

che c’è da fare,

un atteggiamento

molto familiare

è pacifico  non ha

mai fretta, va

sempre adagio

mette il cliente

a suo proprio agio.

10 gennaio 2023

Ciro Gallo

Pozzanghere

26 Aprile 2025

Necessaria mi è 

la tua conoscenza 

per imparare 

il linguaggio primo dell’uomo 

e comunicarti, 

indispensabile interlocutore, 

il mio essere. 

Unico è il nostro cammino 

e medesima la meta. 

Non amo specchiarmi 

in una pozzanghera 

scavata con le mie mani ! 

26-6-2002 

Ciro Gallo

Lo stesso dolore

Lo so che

non ti basto

ma io ci sono

vivo lo stesso

dolore.

23 aprile 2025

Ciro Gallo

Per amore

Per tuo amore

mi rendo cieco

per amore

disartrico

per tuo amore

mi nego il pensare

per amore

un amore mortale.

23 aprile 2025

Ciro Gallo

Asini e padroni

24 Aprile 2025

I padroni non sono

animali intelligenti

 

L’asino sovraccarico

di sale,

passando un fiume

finse di svenire,

ed adagiandosi nell’acqua

lo fece sciogliere,

lasciando il padrone

con un palmo di naso.

 

Non sempre gli asini

sono animali  intelligenti

 

L’asino che fece

finta di svenire in acqua,

sotto un carico di spugne,

affogò !

12 febbraio 1998

Ciro Gallo

L’amico milanista

Tornavo. Pioveva. Trascinavo le scarpe, poi lasciate bagnate fuori dalla porta di ingresso.

Mi sveglio. Qualcosa di inspiegabile addosso. Calmo come se avessi preso una dose di valium.

Vado a vestirmi nel mio studio. Sempre là lo faccio, là mi svesto. Mi metto le calze. Mi infilo i calzoni.

Comincio a calzare le scarpe da tennis che avevo prima preso dal ripostiglio. Ne infilo una. Ci trovo dentro una carta. Chissà  come ci era finita. La prendo in mano e la tiro, entra nel cestino. Senza cura , senza mira.  Come a dire:”se va , va”

Così avrà pensato il nostro allenatore ieri sera: se va, va. Perché una persona che non fa mediocri calcoli, non avrebbe messo in campo una formazione con un errore dell’intelligenza artificiale, un giocatore virtuale come Taremi ed a centro campo un prodotto della insufficienza artificiale! E passi. Ma si può non considerare, piegata a ragionerismi da parrocchia, l’umiliazione di vedere una squadra che naviga intorno al decimo posto trattarci, nel secondo tempo, come se fosse il Barça o il Liverpool?

Inzaghi può fare tutti i suoi calcoli, sbagliare sempre i cambi, perdere  ancora una volta con una squadra men che mediocre, ma non può rinunciare anche ai minuti di recupero, pensando tanto abbiamo perso, conserviamoci per le altre partite, accentuando la nostra umiliazione e la resa. Non si può perdere, preferiremo perdere tutto, non si può perdere la dignità!

Dicevo prima di questa partita :” siamo in un crinale  tra il triplete e zero tituli”. Ecco il crinale sta scivolando  verso lo zero

Non so poi noi chi dovremo ringraziare. Ieri sera i milanisti hanno gioito e ringraziato per l’ennesima volta Inzaghi, il loro amico milanista!

24 aprile 2025

Ciro Gallo interista

Francesco

21 Aprile 2025

Si è spenta

l’unica voce che

sovrastava il frastuono

ora nel silenzio totale

di chi invoca la pace

si rialza l’arrogante

clangore degli ingiusti

soli ci hai lasciati

senza neanche l’illusorio

conforto delle tue parole

scomparse, niente

da esse più potrà

crescere

21 aprile 2025

Ciro Gallo

Padre

17 Aprile 2025

Padre che nei miei ricordi

sei di chiaro vestito,

che la tristezza mia

era la tua,

e mi guardavi con occhi

di madre.

Le tue labbra tumide

io sento e la dolcezza

dei tuoi baci

Accarezzo ancora il tuo viso,

morbido come olio d’oliva,

ed affondo il mio

nelle onde fragranti

dei tuoi capelli.

Padre il tuo sguardo

come frecce mi perfora

il costato,

mi dissangua e mi annienta

di amore impossibile.

muto è il nostro comunicare

perché  ora  solo posseggo

le parole del ricordo.

1985.

Ciro Gallo