Archivi: Dicembre 2021

Impossibilità

13 Dicembre 2021

Pedalo io da fermo

rinfresca invece

il vento la tua faccia

mi illudo di paesaggi fittizi 

immagini della mia

impossibilità

scruti tu la strada

a inseguir tra l’asfalto

e gli arbusti la tua.

25 agosto 2021

A Ruggero come egli dice di sé : “metà uomo, metà bicicletta”

Ciro Gallo

Infanzia

12 Dicembre 2021

Sono andato in chiesa

a cercar la mia

infanzia

né la vergine,

né la statua di cristo,

né la donna che puliva  i candelabri

l’avevan vista.

Sono uscito di chiesa

per cercar la mia

infanzia.

1970

Ciro Gallo

Uscir di mente

11 Dicembre 2021

e fece me di me uscir di mente

 

Superflui altri mezzi.

Non bisogno c’e

che lo faccia io

è la delusione di me

che mi uccide

che chiusa vorrei

tener in un

angolo angusto,

improbabile sforzo,

sempre libera va

nell’immensa rete

dei miei  neuroni

a volte lenta

come pietosa del mio

sommesso pianto

altre improvvisa esplode

ed arma incerta

la mia mano

quindi paga s’acquieta

ed io rientro

nell’irreale vivere

la vita dell’altro

mio io che  si

illude dell’amore

che a me manca.

26/27 settembre 2021

Ciro Gallo

I sentieri degli dei

10 Dicembre 2021

Tu percorri i sentieri della natura

e li chiami sentieri degli dei

 

Perché l’uomo

deve cercare

e percorrere i sentieri

degli dei?

fa torto alla sua natura.

Già da bambino

io camminavo sui

sentieri dell’uomo

quello del mare

in burrasca che

buttava sulla rena

con la schiuma

i resti delle sue

vegetazioni nascoste

e quello della campagna

dopo la pioggia

con le gocce che

brillavano di sole

e l’odore dell’erba

che intenso si spandeva

nell’aria mentre le

lumache, uscite

al fresco del mattino

strisciavano sulle rocce

che delimitavano il sentiero.

Perché i sentieri

degli dei?

12 settembre 2021

Ciro Gallo

Central Park

9 Dicembre 2021

Il suono della tromba

aveva partorito una farfalla

che stava ad ascoltare

a piedi nudi nel parco.

Le note scoppiettavano

inseguite dagli applausi,

sfioravano il terreno

i suoi veli

e delicato il suo corpo

usciva dalle vesti.

Il sole di maggio

rubato ai grattacieli

riscaldava il cerchio dei musici,

ci coinvolgeva l’allegria degli ottoni.

I sax rauchi ci accarezzavano

sensualmente la pelle

liberata ad un sudore primaverile.

Caldo.

La voce vibrava e

rincorreva  i sax e le trombe

e con  loro si intrecciava

in un costrutto di baci

ed armonia. Ancora

applausi, grida e fischi.

Ballavano i suoi piedi

bianchi, sembravano

volare leggeri

su tappeti di foglie.

Trasparente il suo abito

avvolgeva un desiderio

diafano ed incorporeo.

I fiati duettavano fra loro

prendendosi in giro ,

le nostre risa facevano corteo.

Mi ricordo solo dei musici

e  di un corpo irreale

di ricca newyorkese

in una società di ipernutriti.

New York giugno 1983

Ciro Gallo

Primavere di verde

8 Dicembre 2021

Smetti questa finzione

ma non t’accorgi?

tutti sappiamo

che questo vestito

fatto di foglie di

un giallo accecante

che da giorni porti

serve a coprire

il tuo autunno

e che tra poco

anche quelle

ti abbandoneranno

ed indifesa come

ischeletrita,  inerte

resterai alle intemperie

dell’ultima stagione.

Ti consoli che altre

primavere di verde tu avrai

non al pari di noi.

14 novembre 2021

Ciro Gallo

Sorriso sulle labbra

7 Dicembre 2021

Se mi vedrai morto

col sorriso sulle labbra

non crederci,

sto fingendo ancora,

è quello che ho

tenuto anche da

vivo.

A me,

spudoratamente,

ho sempre mentito

22 novembre 2021

Ciro Gallo

Alternative

Sono  stanco

non ce la faccio più.

Forse che

dandoti la morte

percepirai la pace

di cui pensi?

È solo un atto

di speranza,

neanche il buio

vedrai.

Sono stanco

non cela faccio più.

Resisto alla mancanza

di alternative.

7 dicembre 2021

Ciro Gallo

Ossimoro

6 Dicembre 2021

Di

sofferenze

ogni

giorno

m’ingrasso

e

perdo peso.

3 dicembre 2021

Ciro Gallo

Lavoro

È triste

con la nebbia

alzarsi al mattino

per  un lavorare

ma per gli altri

che ne sono privi

è terribile il giorno.

3 dicembre 2021

Ciro Gallo