Archivi: Aprile 2020

Fase 2

28 Aprile 2020

Aprite le porte

ora che son passate

alcune settimane

e qualcuno sta cercando

di attutire il dolore

delle morti.

Aprite le porte

all’ingresso di altre assenze,

quelli che han sofferto

proni sono già alla pena

e gli altri pronti

ad una afflizione

che credevano aver

scongiurato.

Aprite le porte,

se mai le avete veramente chiuse,

la devastazione non è completa,

tenetele spalancate

fatevi ancora guidare

dai ciechi di cuore

28 Aprile 2020

Ciro Gallo

Banditori

26 Aprile 2020

Passavano, ancora quando io ero bambino, banditori, forniti di una specie di tronco di cono metallico cavo,  con uno slargo alla estremità più stretta  da appoggiare alla bocca,  che usavano, antesignano del moderno megafono, per amplificare la voce. Avvisavano la cittadinanza dell’arrivo di merci,  degli spettacoli in piazza e soprattutto della messa all’incanto della roba pignorata. Erano uomini del popolo, poveri, che sbarcavano il lunario prestandosi ai committenti  per pochi soldi. Da sempre gli stessi nella sorte, i nipoti , i pronipoti dei banditori che,  nei secoli passati, annunciavano “bandivano” le disposizioni delle autorità . Con voce stentorea andavano per le strade, di piazza in piazza, richiedevano e attraevano l’attenzione delle persone. Leggevano e all’occorrenza spiegavano gli editti.

Oggi non ci sono più banditori ma giornalisti televisivi, leggono e commentano gli editti ma non li spiegano. Si fanno cassa di risonanza del potere di turno. Allora ho deciso di trasformarmi io in un banditore.

Mi è sembrato  conveniente, ricordando gli editti, indirizzati alle popolazioni meridionali, durante il risorgimento e gli inizi del regno d’Italia e finiti tutti con repressioni e massacri, riportare le ultime possibili attuali disposizioni in dialetto siciliano.

Di seguito viene riportato  l’editto in originale con a  fianco  la traduzione del testo.

Ciro Gallo

Editto

 

 

Sintiti sintiti sintiti

arriva l’edittu du generali Colau:

Cu avi jatti surici e vecchi li tinissi intra.

Cun chissu edittu s’annulla u precedenti

ch’ cunsiderava l’anziani attivi

e li facia travagghiari finu a settanta anni

e cu vulia puru ottanta, novanta.

È consentitu sulu affacciarisi fora

e se bonu vistutu stari supra u barcuni

quannu l’autri dormunu.

Non si facissiru a viriri pena la

chiusura perpetua ‘nta na stanza.

È consentitu puru, in via eccezionali

cu a maschera e senza farisi accorgiri e scupriri l’età

mettersi o suli ‘nta l’uri chiù cauri

ma senza ombrelloni.

Si fa richiesta autrusì e si sarebbi grati

se facissiru u piaciri di scioghisi e liverisi ‘ntornu

cusì di livari l’incomodu, murennu tutti a na vota,

sullivannu l’umanità di stu castigu di Diu

e l’autri vivissimu  felici e cuntenti

finu a prossima vota

quannu vecchi fussiru considirati

chiddi sulla  cinquantina.

Pi chissu prossimu edittu

si penserà a tempu dovutu

 

Poesia speranzosa

Svegliati speranzosa Zelia

perché il giorno è in attesa

ed un sole materno

riscalda e lenisce il tuo animo

il fruscio degli alberi

ti darà riposo

e la fragranza dei fiori

gioia al tuo cammino.

Svegliati Zelia

speranzosa

Astor Piazzolla

suona

il suo bandaneon.

26 Ottobre 2020

Ciro Gallo

Stand up. Liberazione

25 Aprile 2020

Aprile

è il mese più bello

perché è della liberazione;

ma perché si è ancora

costretti a resistere?

Aprile

è il mese del sole

del tempo mite

dei cinguettìi degli uccelli

delle gemme sbocciate

della betulla che si

riempie di foglie

di un verde brillante;

ma perché allora a noi

viene negato goder

di tutto questo?

Aprile

è un mese amico

che ti invita a svegliarti

ad avere speranze

ad aprirti alla vita

incurante del tuo tempo;

ma perché allora a noi

viene negato lo spazio

e negata la gioia

di un qualsiasi progetto?

Aprile

è un mese incompatibile

con i vostri disegni.

Aprile

è il più bello dei mesi

perché è il mese

della nostra nuova

Liberazione.

25 aprile 2020

A mia figlia che sta rileggendo “la ferita dell’aprile”

di Enzo.

Ciro Gallo

Perdono?

24 Aprile 2020

Non si può.

Ma perché io non dovrei,

almeno col pensiero,

desiderar di vedervi,

come le ignare vittime,

giacere proni

per poter respirare,

in mezzo a tubi

e fila di letti,

non dovrei sperar

che arrivaste

al limitar di morte

infettati dal virus,

voi che siete

responsabili di quelle

di tante persone?

Involontari?

Forse che vi assolvono

la vostra incompetenza

la vostra superficialità

la vostra omertà

le vostre reticenze?

Forse che è indispensabile

che occupiate i posti

in cui sedete?

Abbiate la dignità!

altrimenti nessun

segno di perdono

potrà sfiorare

le nostre menti.

Non voglio credere

a priorità disumane,

alla vostra disonestà,

alla vostra malafede,

piango con i molti

l’anestesista

del mio ospedale,

cinquantacinque anni.

Oh, no, non raccontatemela

ancora,  nessuna

malattia predisponente

da chiamare in causa,

inventate qualcos’altro.

Tacete.

Avevate  avuto

tutto il tempo

per capire.

Non vi scioglie essere

in così tanta compagnia.

17 Aprile 2020

Ciro Gallo

Povertà

22 Aprile 2020

 

Scritti in altro tempo questi versi diventano attuali  

in questo periodo di corona virus,

che richiede una accentuata riconsiderazione degli affetti.

 

Perché

mani bucate

e sprecar

di così tanto affetto?

Incerte le nostre

lo lasciano scivolare

come se fonte inesauribile.

Povertà ci attende.

2 Marzo 2020

Ciro Gallo

Stand up

21 Aprile 2020

Ancora peccare,

alla nostra età,

pensando che

cultura, scienza

e religioni

creino e conducan

l’esistere?

Altro lo guida

incurante dei disastri,

delle ingiustizie

nella costrizione

di una vita espropriata

nel chiuso di un angusto personale

nel buio dell’altro

e del vero orizzonte.

Stand up!

riappropriamoci della nostra

voce

sia ancora nostra

la vita

anche se poco

è ancora nostro

il tempo

non altri decida

per noi

21 Aprile 2020

Ciro Gallo

Poesia speranzosa. Mamma merla,

19 Aprile 2020

Torna, come ogni anno,

a posarsi sul balcone,

mamma merla,

questa volta

con un augurio diverso,

viene a veder Minerva,

nuova arrivata,

ed a portar fortuna

ora che il cielo

volge al bello

ed il sole tiepido

ha abbandonato inverno

e corre spensierato

ad incontrar

fragrante Primavera.

Un concerto di merli

e tutti i color degli uccelli

li accompagnano in festa,

con i loro profumi

fan ghirlanda i fiori,

con essi ed il suo calor

Il Sole cinge Primavera.

17 Aprile 2020

Ciro Gallo

Antigone

15 Aprile 2020

Si fa divieto… che qualcuno

gli tributi esequie

o lamenti

 

Sei venuta,

pronta alla fatica,

con i capelli sciolti

e gli occhi di dolore,

a seppellire Polinice,

ma tanti sono i tuoi morti

Antigone

impossibile compito

è il tuo

e non perché Creonte

te lo ha impedito.

Sgomenta ti guardi

e non vedi corpi,

nessuna tomba li ospiterà,

li han tolti dalla vista

perché nessuno ricordasse

di come fossero morti

e sulle tombe

scritto il motivo.

Non anime ma

ceneri vagheranno

alla ricerca di una dimora,

non l’Ade raggiungeranno

ma sempre saranno

costrette a restare

in questo mondo

retto da ingiusti.

E tu ti augurerai

che come Creonte

essi possan pagare

la loro perdizione,

e continuerai a cercare

camminando senza fine

e senza  meta,

stanca.

A volte vorresti spegnere

il tuo peregrinare

simulando sepolture

usando le immagini

dei  morti

ma improbo ed arduo

sarebbe il tuo lavoro

migliaia e migliaia

sarebbero i ritratti.

12 Aprile 2020

Ciro Gallo