Inganno

16 Febbraio 2024

Sento russare accanto a me

e non guardo,

mi immagino sia mio padre.

Nascondo i miei sensi

avvolti nella sciarpa,

coperti dal cappotto

ed ascolto.

Ed il russare continua

lento e cadenzato, dolce,

a volte lungo e disperato di vecchiaia

ed io mi illudo che sia mio padre

a dormir seduto accanto a me.

Libero l’olfatto ad un’aura

che sappia del suo sudore,

illudo i miei occhi a vedere

una testa bianca

ed un paio di occhiali

con la montatura di osso.

Mi disturba il ricordo

dei capelli neri

di un padre morto giovane.

Cadenzato sembra scomparire il russare.

Reale è l’uomo che

dorme accanto a me

e non è mio padre,

non gli somiglia.

Solo il suo lento e pigro russare

m’avevano ingannato.

anni ’90 (?)

Ciro Gallo