Archivi: Settembre 2023

Attesa

17 Settembre 2023

Attaccherò un giaciglio

 

tra l’albero di mandorle

 

e l’ulivo, e lì sdraiato,

 

guardando il cielo,       ,

 

aspetterò che tu arrivi

 

e tramonterò dolcemente

 

come il sole di ottobre

 

nel mare.

 

1 settembre 1995

 

Ciro Gallo

Ricostruire la vita

Improvviso un desiderio di suicidio

irrompe come una salve di extrasistoli nella mia mente,

lasciandomi attonito,

incapace di capire

come fa un bambino di otto anni

ad essere spinto verso la morte,

a provare una corda al collo,

prigioniero dell’ansia,

e crescere controllando questa instabilità,

carceriere di se stesso,

oliando serrature che sempre emettono

suoni stridenti

e ti tagliano l’udito come lamette,

ti riempiono la bocca con sapore di metallo,

e ti fanno sputare pezzi di lingua

sanguinanti.

Mai liberato dall’idea  di una

tempia ecchimotica, bruciata e

con minuscoli frantumi di ossa e

gelatina schizzati a raggiera sui capelli.

E’ possibile che la mia vita,

la mia mente, non mi appartenga,

che sia un trapianto di qualcosa

che non è mio

che ha innescato un

meccanismo di rigetto,

che non ha successo, lasciando

questa costante lotta dentro di me?

Intervalli di quiete si alternano

a periodi di pensieri sconvolti,

che producono una fisica dicotomia del sé

che né farmaci o droghe

riescono a controllare.

Parte di me aspetta , catatonica,

l’esaurirsi di questa sconvolgente confusione,

per riprendere ancora impaurita

a ricostruire la mia vita.

Edinburgh febbraio 1988

Ciro Gallo

Contar le estati

16 Settembre 2023

Che la mia testa per metà sia

bianca

se prendo lo specchio non posso

ignorare

Po Chu –I

 

E se conterò le mie estati

ne mancherà ancora un’altra,

e non potrò giustificare

in alcun modo la sua mancanza;

e quando penserò alla mia vita,

mi accorgerò di non averne mai

posseduta una e di

non averla mai vissuta,

e mi rammaricherò di questa perdita,

perché non mi resterà

più tempo per poterla inventare,

Quando conterò i miei anni

mi peseranno come il buio,

ma non ne  ricorderò

uno che sia uno,

perché sembrerà

di essere arrivato da poco

su questa strada,

con la falsa impressione

che il tapis roulant

su cui mi muovo,

mi stia conducendo

là dove incontrerò

la fine della mia mutilazione.

Quando cercherò di contare

le miglia che avrò percorso,

mi accorgerò di essere stato

sempre fermo,

e sfumate le mie energie

mi accascerò, finché qualcuno ,

illudendosi di avanzare,

mi calpesterà

riducendomi in ciò che

non avrei mai voluto essere,

e che sono sempre stato:

una paccottiglia informe e gelatinosa,

con un fetore dolciastro di sterco e di marcio.

Edinburgh 14-8-1987

Il secondo verso è stato ora leggermente  modificato.

9 agosto 2021

Ciro Gallo

Falso movimento

15 Settembre 2023

Impellente io sento

la dimensione del

tempo mancante

ed ogni giorno

mi affretto a non so 

cosa fare

nel suo corso

imperturbabile 

esso procede 

incurante di questo mio

falso movimento

14 settembre 2023

Ciro Gallo

Pertinaci

14 Settembre 2023

 

Sempre è un danno

ripulire i ricordi

 

Io mi ricordo di te

professore

col tuo cappotto 

grigio-verde

a grani di riso,

le tue mille mantelline

sopra esso e il

tuo trascinar le scarpe

2 misure più grandi

ti incontravo per strada

nei giorni della mia fanciullezza

o quando sostavi sui gradini

della società operaia

dove hai lavorato al fine

come inserviente

non sei tu in questa

fotografia tanto

ripulito e sbarbato

non un piacere a te

ha fatto chi ti ha

“vestito di nuovo”

perché ha nascosto

la tua storia cancellando 

cosí il tuo essere stato

personaggio speciale

di questo paese che

ormai ha perso ogni

traccia delle sue origini

Piace alla nostalgia

dei miei anni precoci

il ricordarti com’eri

col tuo cappotto vecchio

le mille mantelline

ed il trascinar di scarpe.

11 settembre 2023

Ciro Gallo

Pianto di frustrazione

13 Settembre 2023

Non piangere Minerva

se non riesci in tutto

se non sei perfetta

solo gli stupidi

son senza difetti

pensa che noia se

fossimo tutti perfetti

non piangere Minerva

non ne vale la pena

quella dei grandi è

solo presunzione

né per adulti , né per bambini

esiste   perfezione.

A Minerva

13 settembre 2023

Ciro Gallo

Cogito

10 Settembre 2023

Chiuso ho l’uscio

dove sono stato in attesa.

Impalpabile riprendo il cammino

di cui non vedo sentieri.

Troppo, fermo son stato.

L’erba ha coperto

Le tracce sfumate della (mia) vita.

Mi aprirò un varco senza meta.

Amputata la mia storia.

Irretito e svuotato

dal mio stesso concepirmi

cercarmi tra le mie parti.

Microscopiche entità

Impossibilitate ad aggregarsi.

Nessuna valenza di scopo.

Nessuna necessità di effetto

inutili si allaontatnano

e scompaiono invisibili

aria tra aria.

Fittizia la mia corporeità.

Invadente, prevaricante

Il mio pensare.

Autoreferenziale.

Autorappresentante.

Finzione.

Potere usurpato ed usurpante

patetico nella megalomania del nulla.

Non servono paralleli.

Noi il nostro referente.

Non altri.

Semplici, mute ,

spesso ingombranti comparse.

Soliloquio di una eco

i nostri discorsi.

Maschera di un io 

voce da un coro 

che si spaccia per nostra,

autentica , appartenente.

Anonimo il nostro sentire

delle nostre sembianze

solo vestito.

Certi solo della carne

neanche del nostro apparire

ci costringiamo alla convinzione

di essere.

Non la cecità né il sonno serve.

Ci incarcera  questa trappola.

irrazionalmente ci nega una libertà

che non esiste

in una prigione dall’infinito spazio.

Privo di tempo,

non definito, inesistente.

Nomi senza espressione, 

rappresentazione di un

nulla sentito,

unico, non identificato.

Potessi solo non sentirmi?

La morte non è una spiegazione!

16 marzo 2004

Ciro Gallo

Domande io mi faccio

5 Settembre 2023

Vivo il dolore di

queste domande

che mi lasciano

profonda la ferita

dell’impossibilità

il tempo che manca

è arma affilata.

5 settembre 2023

Ciro Gallo

Montagne

4 Settembre 2023

E non è cambiato

il tuo da sempre vagar

e cercare ciò di

cui senti bisogno

e non conosci

oscure le cause

che forse costitutive

dell’uomo e non

individuali sono

ogni tanto ti fermi

e credi una meta

raggiunta e ti illudi

di un tuo trovarti

oggi,

in questo

fresco mattino

continui a vagar

e ancora cerchi

cornice ti fanno

queste montagne

che circondano Maggio

almeno esse benevole

nel loro sereno

29 agosto 2023

Ciro Gallo

Omeostasi culturale

3 Settembre 2023

Questi ultimi versi, come alcuni altri già pubblicati, nascono dalla lettura 

de “Lo strano ordine delle cose”  Antonio Damasio.

 

Scrivo

per non restar prigioniero

dei miei sentimenti primitivi

ed inventare una mia vita

Scrivo

e creo altri sentimenti

che propria forma assumono

e diventano autonomi

nascondendo persino

il primitivo legame

lasciando però la nuova vita

all’oscuro dell’origine

in preda  ad una incolmabile

cesura e sono costretto a

scrivere

per cercar di riempire

questa incompletezza

31 agosto 2023

Ciro Gallo