Ci pensi quanto
grossolano sia stato
il nostro essere medici?!
Tutto si aggiunge alla mia depressione di oggi. Forse dovrei smettere di studiare e considerarmi in pensione come tanti altri
La ragazza avrà avuto più o meno 28 anni. Giaceva nel largo corridoio in un lettino basso al pavimento, la testa girata verso la parete, quasi non contattabile.
Si gonfiava tutta specie al volto. Numerose volte era stata ricoverata per lo stesso motivo.
Siccome gli episodi si verificavano in prossimità del ciclo mestruale era stato facile etichettarla. Isterica!
Non so quale fosse il mio atteggiamento . Avevo solo considerato con supponenza la richiesta di consultazione neurologica.
A posteriori non ricordo una completa empatia per la ragazza. Succede così nell’ambiente medico, si accomuna il paziente al collega che la cura e gli si riversa la stessa antipatia.
Neanch’io avevo una diagnosi, solo scarsa considerazione delle capacità cliniche del curante.
Oggi capisco, studiando, che la ragazza aveva un angioedema ereditario da deficit di C1 inibitore o una sindrome di Gleich. Dopo 40 anni, non gli 8-10 che si impiega per diagnosticare la malattia!
A che cosa ora serve la mia diagnosi? Forse è meglio che io smetta di studiare!
23 marzo 2022
Ciro Gallo
