Da anni io
non colgo più 
a meriggio i fichi
dell’albero del pozzo
tra le foglie li cercavo,
impaurita cessava
di frinire la cicala,
verdi li sceglievo
morbidi come fianchi
biondo colava
il loro miele
dolce di baci.
22 luglio 2021
Ciro Gallo
22 Luglio 2021
Da anni io
non colgo più 
a meriggio i fichi
dell’albero del pozzo
tra le foglie li cercavo,
impaurita cessava
di frinire la cicala,
verdi li sceglievo
morbidi come fianchi
biondo colava
il loro miele
dolce di baci.
22 luglio 2021
Ciro Gallo
Sempre mi sveglio
con la speranza
che la luce che filtra
dalla finestra
e l’albero le cui
chiome vedo
mosse appena
da una impercettibile
brezza
non siano la betulla
del piccolo giardino
ma le fronde
degli ulivi nella
luminosità del risveglio
di Piano Cottone
sempre io mi sveglio
e spero
che il chiarore
non sia di un
timido raggio
ma l’aurora sensuale
del rosso del sole
di Piano Cottone
sempre mi sveglio
e spero
che lontano
di là dallo
spicchio di cielo
ci sia lo spazio
d’azzurro che
si congiunge col mare
e mi immagino
la sonorità delle
acque appena
increspate in onde
che ero uso
vedere e sentire
al mattino al risveglio
dalla finestra
della mia casa
rosada.
A tutto questo
so rinunciare
per la tua passione
di me.
10 luglio 2021
Ciro Gallo
Distolto ho io
lo sguardo dal
buio costretto
dell’età
e gli occhi intorno
ho rivolto alla luce
e con essa leggiadre
sono apparse
e “aveva(no) un ramo di mirto
e gioiva(no)
ed un fiore bello di rosa…
chiome odorate ed il petto“*
Perché a noi precluse
dovrebbero restare?
perché biasimi me
che apprezzo ed ancora
bramo questa dolcezza,
elegia della vita?
Fatemi morire al sole!
*da Archiloco
frammento 7 e 8
9 giugno 2021
Ciro Gallo