Archivi: Giugno 2021

6. Rumori

18 Giugno 2021

e se c’è qualcuno di voi che ha un grande bisogno, una specie di Patroclíde, invece di …. essudare nel mantello, lui vola via e poi torna a volo dopo aver….e ripreso fiato”.    Aristofane: Uccelli

Dunque se, a turno, letale si svela e salvifico il…

c’è nel … il potere che hanno i re”  Nicarco

Non l’avevo nemmeno sentito entrare nella stanza, silenzioso, mutanghero come al solito, con la sua testa calva. Ed invece era  là, all’altro tavolo, impassibile assente,  preso dal suo niente o forse dal niente che ci faceva percepire.

Io ero lì, a studiare, nello studio. Nessuno veniva mai con un libro. Credevo di essere solo. Concentrato leggevo. Non avevo alzato nemmeno gli occhi, neanche un movimento di palpebre. Improvviso, come capita agli uomini, borborigmi si mossero. Ho sentito attraversare l’addome da movimenti spastici in progressione,  da destra a sinistra passando per il trasverso, per arrivare in fondo. Uno sfumato dolore, un senso di tensione catturarono il mio ipogastrio. D’istinto sollevai un’ anca dalla sedia a creare uno spazio e dare libertà.  Un rumore di spostamento di sedia si riversò nella stanza. Mi ricomposi rilassato. Nel muovermi qualcosa mi colpì, come un’ombra. Alzai lo sguardo e lo vidi, impassibile. Ho pensato : “non avrà sentito”. Feci finta di niente, come se fossi ancora solo e continuai il mio articolo.

14 Giugno 2021

Ciro Gallo.

Soglia

Chissà che sorpresa

avrete poeti

e voi filosofi

che con le vostre parole

vorreste scacciare

al limite la mortalità

giunti alla soglia

del nulla?

11 Giugno 2021

Ciro Gallo

Preda ed arciere

Trovata scritta  da me su un libro. Non so se mia o di altri.

Perché ti fai preda

e non arciere?

Ciro Gallo

Nostalgia

17 Giugno 2021

Serrato tengo il mio petto

al desiderio

senza luce lascio

i miei occhi

per non vedere

la tua bellezza

e non immagino

nemmeno i profumi              

che i tuoi fiori

spandevano e spandono

nell’aria.

A me non è negata

solo la nostalgia.

17-Giugno 2021

Ciro Gallo

Disincanto

9 Giugno 2021

Questi versi sono costruiti tenendo presente i proverbi

e le composizioni amorose  popolari siciliane.

 

Non pretendo

al mio canto

sia il tuo controcanto,

almeno che tu m’oda

fammi sapere

ma se muta

rimane la tua bocca

sai che ti dico;

” cu jaddu e

senza jaddu

Diu  fa jornu

senza l’amuri to

jo m’guvernu !”

Trascritta il 9 Giugno 2021

Ciro Gallo

Dialettando

6 Giugno 2021

Io uso due dialetti a me connaturati il sanfratellano per eredità genetica ed il siciliano per nascita. Essi mi han costruito.

 

Vo per dialetti

a “passi tardi  e lenti

a cercar le

mie impronte

coperte ormai

da un manto di foglie

che nessun vento

riesce a svelare

5 Giugno 2021

Ciro Gallo

Maggio

Svegliatosi, si era messo a sedere sul letto ed aveva esclamato: “ahi, ahi”, come ogni mattina. Non era solo il dolore alla schiena. Anche quello mentale. Ormai entrambi compagnie inscindibili.

Lei, che gli aveva dormito accanto, aperti gli occhi, ancora intorpidita gli chiese:  “non hai sentito la zanzara che ha ronzato intorno tutta la notte?”
“No sono sordo” rispose.

Si alzò. Per qualche motivo andò a guardare il calendario, “mio Dio è già passato Maggio” pensò.

Si sedette e valutò le tre parole ahi ahi, sordo, Maggio. Così nacque la seguente poesia e, siccome l’espressione di dolore ahi è primordiale, la scrisse in siciliano, la lingua che aveva naturalmente usato quando la prima volta si era lamentato.

 

Maggio.

ahiahi,ahiahi

ch’ mali fici

jo ch’ mi susu

stancu d’ la notti

e rizzettu nun trovu

‘nta lu jornu

e surdu sugnu

a ogni cunfortu

nun è l’amuri

cu pettu mi stringi

ma la vicchiaia

ch’ strittu m’ teni

e chiù spiranzi

u me cori nun avi

e sulu ‘nterra

jo ora taliu

e maggiu aspettu

ma u tempu passau

 

Traduzione

Ahi, ahi

che  ho fatto di male

io che mi alzo

stanco dalla notte

e pace non trovo

nell’arco del giorno

e sordo sono

ad ogni conforto

non è l’amore

che il petto mi stringe

ma la vecchiaia

che stretto mi tiene

e più speranze

il mio cuore non ha

e solo a terra

io volgo lo sguardo

e maggio aspetto

ma il tempo è passato.

22 Maggio 2021

Ciro Gallo

L’ parti du ta cuor

5 Giugno 2021

Si erano amati con trepidazione, da lontano, un amore fatto di sguardi. Ma lei aveva dovuto chiudergli le porte del suo cuore, il padre aveva deciso altrimenti.

San Fratello anni ’20 del secolo scorso.

Il dialetto di San Fratello è una “lingua” parlata. Quando scritta risente delle contaminazioni e licenze di chi scrive.

Il mio sanfratellano è quello parlato da mia madre, è quello che io sento mio, non necessariamente quello canonico. Utili mi sono stati comunque gli scritti di Antonino Scavone, di cui ho tenuto conto, per quanto consentitomi dal mio modo di scrivere.

Dusgiant cam l’ stoddi

bedda cam u sau

blænca cam la duna

scacca d’ ruosi

Rusidda tu eri

cam ta r’dusgist

cun s’ an’meau ‘nto ta diet!

e ch’ ‘nghingheru ami ‘nta la terra

e miegh partì d’ quos?

c’avii  ‘nta gh’uog

ch’ gh’ v’rist?

dæscialu vient’nu cu jea

dæm ‘ntantinian d’abant

fæm stær ‘nto ta pararias

p’rcò  m’ nciuri l’parti du ta cuor

jea sci che t’ suoa apr’zær

fecc d’ r’gina patrauna d’ l’ mai visciri

u mi diet è d’ sciauri

c’lestri d’ zzieu ,  d’ sata i dunzuoi

accuarcat cun jea na vauta

b’dozza d’ iangiu

descialu s’ v’dean

d’ carozzi san cini l’ mai mei

p’tu, p’tu saula.

 

Traduzione

luccicante come le stelle

bella come il sole

bianca come la luna,

serto di rose

Rusidda tu eri.

Come ti sei ridotta

con nel letto questo animale!

ma non ce n’erano altri in terra

e miglior partito di questo?

cosa avevi negli occhi

che cosa gli hai visto?

Lascialo vieni da me

dammi un pò di respiro

accoglimi nel tuo giardino.

perché mi tieni chiuse le porte del tuo cuore?

io sì che ti so apprezzare

faccia di regina , padrona

della profondità della mia anima.

il mio letto è di fiori

celesti di cielo, di seta le lenzuola

giaci con me una volta

bellezza degli angeli

lascialo questo zotico

di carezze son piene l mie mani

per te, per te sola.

15 Maggio 2021

Ciro Gallo