Sempre io temo

11 Aprile 2025

 

Ora più non mi dà dolce

il pensiero del tuo corpo

a guardarti così mentre 

abbandonata dormi

  sempre io temo

 

Non l’estrema eventualità ma

la malattia dell’altra/o sconvolge.

Si insinua o si appalesa

come improvviso vento

 che apre e sbatte le imposte, 

lasciando a pezzi ogni cosa.

Sorpresi stentiamo a riaverci

uno sforzo quasi impossibile

il ricomporci. Mai più

i frantumi dell’animo

al posto di prima

instabili qualcuno pronto a cadere

mani non ferme tremanti

cercano di tenerli.

Nessuno specchio rifletterà

l’immagine di prima.

4 aprile 2024

Ad Umberto .

Ciro Gallo