Archivi: Ottobre 2024

Finzione

31 Ottobre 2024

Quello che descrivi

quello che mi presenti

quello che asserisci

non è il vero

anche se gli dai

un valore di verità

a cui io devo credere

il reale non ha verità

è costruito ad arte

mutila la vera

quella del logos

e della estesia

sintesi affettiva

pensiero,

la verità dell’uomo,

il sentire

coscienza, nella

sua infinitezza  nella

indeterminatezza nella

mancanza di limiri

e limitazioni nella

sua indefinibilità,

si espande in noi

fino a perdere i confini

a sospenderli come

aria che allontana

i suoi margini e resta

come onda che si

allontana nel mare

verso la riva a scomparire

restando in esso

la tua verità non

ha coscienza è

finzione

18 ottobre 2024

Ciro Gallo

Il dolore si fa tempo

30 Ottobre 2024

Il tempo è enucleazione

dell’indeterminato

 

Nell’ atemporalità dell’essere

il dolore si fa tempo

ci raffigura, ci fa ente

coscienza partecipe

scoperti nella solitudine

sorpresi di noi

impauriti cerchiamo

fuggirlo.

30 ottobre 2024

Ciro  Gallo

Gelide statue

Nel tuo mutismo

nella tua assenza

di gesti

rivendichi il tuo

modo di amare

di espressioni

si nutre l’amore

di effusioni ha bisogno

gelide  statue

non amano

19 settembre 2021

Ciro Gallo

Faceva lo stesso mestiere

25 Ottobre 2024

Ormai lo faceva da tempo. Era diventata una attività abituale di tutte le mattine. Talvolta, nei momenti più critici,  anche più volte in un giorno.

Usava guanti lisci, perfettamente aderenti, non si fidava neanche dei polpastrelli. Temeva anche le piccole irregolarità di essi.

Preparava lo spazio, sgombrava il campo, poi avvicinava le mani circospetto, tastava, valutava la circonferenza ed il volume. Con movimenti lentissimi, delicati cominciava ad operare. Mai sicuro, sempre allerta. Non sudava per la difficoltà, ma il viso tradiva una certa sofferenza. Qualche sospiro ed un appena percettibile  lamento. Si fermava. Rivalutava.  Sempre attento, soprattutto quando la situazione gli sembrava più facile. Là si nascondevano le insidie, pensava, perché le dita involontariamente si sarebbero mosse più veloci, i movimenti più bruschi. Era in quei momenti, in quelle circostanze che si sarebbe potuto sfiorare la catastrofe. Ricominciava con movimenti vieppiù lenti, compassati, felpati con carezzevoli dita, fino alla fine. A risultato ottenuto tirava un sospiro di sollievo per lo scampato pericolo.

No, no, non disinnescava mine, ma si riduceva le emorroidi cercando di non farle sanguinare.

Comunque…faceva lo stesso mestiere!

25 ottobre 2024

Ciro Gallo

Con il vento volano le tue parole

24 Ottobre 2024

Con il vento

volano le tue parole

portandosi via

i granelli di polvere

che compongono

i tuoi pensieri.

Nuda e deserta

è la tua mente

infelice il tuo

manifestarsi.

15 giugno 2002

Ciro Gallo

Risuonar vuoti

21 Ottobre 2024

Doloroso

si impone il silenzio,

struggenti di significato

sono i frammenti dei pensieri

che mi confido.

Mi insidiano le parole

monche del mio

solitario comunicare,

spingono per sfuggire di mano

a me che le trattengo

con la stessa forza

del desiderio di liberarle.

Vomitar con esse

l’assurdo

e finalmente risuonar

vuoti.

22-23-febbraio 2001

Ciro Gallo

Nel rumore delle parole

17 Ottobre 2024

Nel rumore delle parole

I nostri silenzi,

impenetrabili, là

è la nostra conoscenza,

un io che vive

con sembianze esteriori

che poco gli rassomigliano.

Automatico è il nostro vivere,

senza sguardo

passiamo interminabilmente

l’uno accanto all’altro,

insensibili i nostri contatti,

inespressivi ed incapaci

di penetrazione.

Insopportabile il peso

di un unico pensiero

e la paura dell’altro

allontana.

Avvitati nell’angoscia

del sé

impossibile è il comprendere

ed il comunicare.

1 maggio 2000

Ciro Gallo

Nel silenzio dell’io

15 Ottobre 2024

Non è questo il linguaggio

se risposta non muove

il nostro fare

ed il reale da esso creato

è paura e desiderio

di morte.

Nel silenzio dell’io è

l’universale.

 7 novembre 1998                       

Ciro Gallo

Disartria del nesso

14 Ottobre 2024

Dissolto è il nostro

dire nel silenzio.

Accettar la nostra

Afasia.

Non cercar artifici di linguaggi,

arzigogoli , barocchi costrutti

ed esitar nella disartria del nesso

di un estraneo comunicare.

Non ci culla più la nenia

dei suoni primitivi

del pensiero

dell’io esclusivo e totalizzante.

4 novembre 1998

Ciro Gallo

 

Né affetto ci muove

13 Ottobre 2024

Meccanico è il nostro parlare

e fittizio ogni interlocutore

né affetto ci muove,

iterativi tentativi di

espulsione dell’introiettato

e fuga ritorno nell’introspezione

alla ricerca di un linguaggio

che escluda l’esterno

perché nato nella solitudine

del buio e dell’acquitrino.

Unico legame la costrizione

di un cordone ombelicale.

  21- ottobre-98 

Ciro Gallo