Minerva mi ha chiesto cosa sono le nuvole

25 Maggio 2022

Grande era la distesa delle acque, placido si beava il mare nei suoi colori, inorgoglito di poter toccare, nella sua grandezza, quasi tutte le terre del mondo. Di notte su di esso si specchiavano la luna e tutte le stelle del firmamento. Di giorno solitario si proiettava il disco del sole. A paragone dello splendido luccicante abito notturno, questo piccolo disco di fuoco gli sembrava meschino. Scarsa considerazione gli prestava. Si mortificava il sole e cercava in più modi di farsi apprezzare. Ma il mare, preso dalla sua vastità, non gli dava alcuna importanza. Finché il sole acceso  dalla frustrazione si infiammò così tanto che divenne rovente e per giorni e giorni arse di rabbia. In quegli stessi giorni l’acqua del mare cominciò a scaldarsi, quindi a ribollire, fin quasi tutta a  scomparire e volar via, ormai gocce d’aria. Si ritiravano le acque, si allontanavano dalle terre che prima lambivano. A lungo il sole infuocato stazionò sul mare, o quello che era rimasto, un piccolissimo lago.

Ebbe pietà il cielo  a vederlo ridotto così, ricordandosi anche che prima in esso  poteva rispecchiare la sua immensità e adesso non più. Spense tutte le stelle e si raffreddò. Brusca calò la temperatura e le gocce di acqua, ora aria, che il sole aveva sottratto  per vendetta al mare, si condensarono,  si unirono e formarono le nuvole che copersero il cielo e nascosero anche il sole. Guardarono in basso il luogo che erano state forzate a lasciare, ora così piccolo e triste e per nostalgia della bellezza di un tempo si sciolsero piangendo gocce di pioggia.

A lungo caddero in basso, ricoprirono le terre  che erano rimaste scoperte fino a sommergerle e si congiunsero infine col piccolo lago,  che ancora diventava il mare di prima  ma con una nuova umiltà.

Ora aveva capito, apprezzava il valore e la potenza del sole . Furono d’accordo, così di tanto in tanto, nei giorni più caldi,  l’astro  si porta col suo cocchio dorato gocce di aria  in alto nella volta del cielo, che là dimoreranno. Quando però avranno desiderio di tornare, il cielo  le trasformerà in nuvole che raggiungeranno il mare,  questa volta come lacrime di gioia.

24 maggio 2022

Ciro Gallo