Ora tu pensi
che la morte sia
un continuo riposo
un perpetuo ordine?
No, no,
è un totale disordine
un disfacimento costante
un trasformarsi inarrestabile
un brulicar di vermi
che in una confusione di festa
escon da muscoli e visceri
e diventano il tuo corpo
fino anch’essi a sparire
e lasciare uno scheletro
illusione di un resto
che aperto all’aria
polvere diventa
che un colpo di vento
disperde nell’ordine
del cosmo in quello
della vita degli altri
è un ordine, la vita,
sui generis
un astratto disegno
la gioventù
un viaggio a tappe
fisse e determinate
il prosieguo.
Ecco perché ora io
metto i cucchiai
al loro posto
vicino alle forchette
ed accanto ai coltelli
mai l’uno mescolato all’altro
tutto voglio lasciare in ordine
prima dell’eterno disordine
12 dicembre 2021
Ciro Gallo
