Mi lascio andare
la accolgo ed in essa
mi lascio accogliere
in un tutt’uno chiuso,
buia ed immobile
incapacità di vivere,
guardo una tua foto
di un tempo, quanto
delicata, affascinante tu eri!
e mi manca all’improvviso
qualcosa che ho da sempre
desiderato fermare e
ho dimenticato seguendo
te ed il tuo corpo nel vostro
modificarvi cambiando
il mio modo di stare con te
e il viverti come oggi ti vedo di ieri
e siamo giunti al punto
che tu neghi il tuo corpo
ed io con rimpianto mi
adatto alla tua negazione
che ci separa, né tu più
ti stringi al mattino a me
creando non solo il mio di corpo,
cerco un innamoramento
dei nostri corpi che
tu rendi vano come se essi
non meritassero attrattiva
e così non guardo immagini
mie di allora per sapere
cosa tu di me sentissi perché
lo leggerei con gli occhi di oggi
mi lascio andare, è
più sopportabile questa
mia depressione reattiva
che quella mancanza e
questa che ora mi annienta.
2 novembre 2026
Ciro Gallo
