No, la poesia
non dovrebbe essere
spiegata
muti dovrebbero stare
i poeti dopo aver scritto
non impongano le loro
parole a chi legge,
ognuno padrone
di essa, figlia
senza più genitore,
fanciulla
di numerosi amanti.
7 settembre 2021
Ciro Gallo
9 Settembre 2021
No, la poesia
non dovrebbe essere
spiegata
muti dovrebbero stare
i poeti dopo aver scritto
non impongano le loro
parole a chi legge,
ognuno padrone
di essa, figlia
senza più genitore,
fanciulla
di numerosi amanti.
7 settembre 2021
Ciro Gallo
Non nasce la poesia
nei salotti e
in pance piene
di digiuni si pasce
a volte nel gaudio
e nella gioia
sempre venata
dalla tristezza di una
inspiegabile assenza
in qualsiasi luogo
può nascere ma
ha casa solo
in un animo che
a fame di sé.
6 settembre 2021
Ciro Gallo
8 Settembre 2021
Oggi ripasso per
gli stessi luoghi,
aperta è ancora
la porta di via
Festa del Perdono,
e sono passati
quasi due anni
dall’ultima volta
e sembra che sia
stato ieri
in una contrazione
del tempo
non un salto
pieno di ricordi
ma un giorno
il semplice passare
di una notte
con un unico ricordo
ancora presente
7 settembre 2021
Ciro Gallo
Ed ora dopo una
sopportabile estate
passata al chiuso
verrà maledettissimo
L’autunno
e la nostalgia di settembre
lascerà il passo ad
un incerto ottobre
e poi cupo silenzioso
si insinuerà novembre
e con le foglie cadute
sommergerà il mio umore
e mi lascerà preda
di una triste depressione
aumentata dall’incertezza
del posto e del tempo
e non avrò la forza
di rincorrere la tua
attenzione e
sperare che tu veda
la mia presenza concreta,
annegato nel mare
dell’anestesia del
mio vivere.
6 settembre 2021
Ciro Gallo
7 Settembre 2021
….Quannu viri c’addormiri
nun si pò ca jettalu
fora stu cannalivari
Zu Rusarien ( mio trisavolo, pueta sanfratellano)
Hai vogghia di spremiri
sta petra liscia
e aspittari pazienti ch s fa
puru se ci metti
forza nun t’aiuta
tu spremi spremi
e sucu nun ci nesci
ma figghia mia
t renni cuntu?
natura è natura
e nun poi iri contru
E puru t’inventi
na petra filosofali
p canciari stu
sceccu nta ncavaddu
ma figghia mia
t renni cuntu?
natura è natura
u sceccu è seccu
u cavaddu è nautra cosa
cerca d vinnirlu
a prossima fera
liberati d sta testa dura
e se nuddu l’accatta ancora
Ca iettalu fora
Nun t teniri chiú intra
sta petra nta to casa!
7 settembre 2021
In memoria di mio padre che per darmi esempio di qualcuno o qualcosa di incorreggibilmente immutabile mi mise in mano un sasso e mi disse : “spremi…”
Ciro Gallo
6 Settembre 2021
Quando si é vecchi non bisognerebbe più stare insieme.
Cieco diventi, di una cecità selettiva.
Vedi solo l’altra nel suo modificarsi,
nella marcatura dei lineamenti,
nell’accentuazione dei difetti,
che prima ti sembravano vezzi.
Li sopportavi e li credevi attraenti.
Vedi la cute che si affloscia,
l’ombelico prominente.
Le gambe, che ti ispiravano, ti sembrano
contenute in un sacco di iuta semivuoto,
la pelle lontana dai muscoli.
Il sesso sporadico e ripetitivo.
Tu invece ti guardi allo specchio e non ti vedi cambiato,
sei sempre lo stesso, giovane.
In preda all’illusione di Dorian Gray,
da te si libera una immagine schizofrenica
che lo specchio ti riflette e tu credi a questa bugia.
Non pensi che l’altra veda te
come tu continui a vedere lei.
Anche tu insaccato nel sacco grezzo dell’età.
Non stimolante, noioso,
neanche più mezzo per un piacere sessuale.
Quando si é vecchi bisognerebbe smettere con questa finzione
ed allontanarsi solitari.
8 luglio 2018 ( scritto prima, modificato in questa data)
Ciro Gallo
Tu credi,
al purgatorio
per mill’anni
condannato sarai
a star solo
tra una moltitudine
d’anime che di te
non si curano
alla fine capirai
la dimensione
dell’altro
25 agosto 2021
Ciro Gallo
5 Settembre 2021
Ita me observo et adloquor
mi osservo e dico a me stesso
Sempre io mi osservo
e parlo a me stesso
ma non so riferire
quello che mi dico
subito dimentico
dissimili sono le
domande che mi faccio
anche se unica
immutabile irrisolvibile
è la fonte
io sempre mi osservo
e parlo a me stesso
ma risposte non ottengo.
Continuo ad osservarmi
e a chiedermi.
4 settembre 2021
Ciro Gallo
4 Settembre 2021
Unica è la melancolia
Se solo
uscissimo dalla
volgarità delle
nostre nevrosi
ci accorgeremmo della
esistenza e degli
altri che la abitano.
Non c’è necessità
di psichiatri per
guardare l’altrove.
2 settembre 2021
Ciro Gallo
3 Settembre 2021
Io scrivo versi
e non poesie
perché sfioro solo
la pazzia
accarezzo i miei pensieri
compagnia contraddittoria
più verità
hanno i miei versi
anche se non tante
bugie
come le poesie dei poeti
1-2 settembre 2021
Ciro Gallo