Poco di infinito
copri vita
e tutto costringi
dentro di te
senza farti
capire
12 ottobre 2021
Ciro Gallo
31 Ottobre 2021
Poco di infinito
copri vita
e tutto costringi
dentro di te
senza farti
capire
12 ottobre 2021
Ciro Gallo
Una forma
prendiamo
appena nati
in essa
immodificati
moriamo.
24 ottobre 2021
Ciro Gallo
30 Ottobre 2021
Appena sveglio.
quante cose ho
già fatto stamattina
ma cambiato non è
il registro su cui
scrivo ed in colonna
metto cifre e pensieri
somme non danno
ma sottrazioni
e più io scrivo
più perdita aumenta
con la coscienza
di ciò che non ho
e registro cifre
pensieri e faccio
e più profondo
scavo il mio mancare
ciò che è assente
o che mai è stato
forse lontano, al
mio primo apparire,
si era affacciato per
poi scomparire
e lasciar il desiderio
di cercarlo
quante cose io faccio
quante cifre e pensieri
metto in fila
nel vano tentativo
di trovarlo.
30 settembre 2021
Ciro Gallo
29 Ottobre 2021
Nessun ormai
più guarda
dove mette i piedi,
non intento
lo sguardo al
firmamento
ma ad un dispositivo,
prolungamento del
corpo, che
tiene in mano.
Non ci sono
più fossi
né ilari giovinette.
25 ottobre 2021
Ciro Gallo
28 Ottobre 2021
Sempre ho creduto
che il tuo mestiere
fosse un mestiere
intellettuale
e che tu che mi fai
domande lo fossi,
davanti a me stai
e ti guardo col tuo
viso piatto e capisco
che tra i due
non tu che richiedi
risposte ma io
che te le do
sono l’intellettuale
che credevo :
il tuo paziente
matto
23 ottobre 2021
Ciro Gallo
-Ciao, tra un pò ti chiamo. Pesce oggi?
-no siamo in settembre 25
-ah ecco, vergine o bilancia
-vergine no, ma vedovo bianco, nessuna mano bilancia.
– va va ! erotico.
– no, neanche onanista.
-beh fertile la mente però.
-ancora produce il vecchio seminato.
#$%^&*()_+>>>>>……%/???!!!! comunicazione interrotta.
25 settembre 2o21.
Ciro Gallo
27 Ottobre 2021
Sugherita.
Da te ho tratto
il calcio delle ossa
e la sabbia dell’impasto
del mio corpo
con i tuoi uccelli
mi sono alzato
verso il monte
alla ricerca del suono
del flauto le cui note
guidavano l’ipnosi
del volo a scoprire
che quell’incanto
era la melodia
della montagna
appresa dai pastori
che nel tempo
l’avevano abitata,
sorprese, smettevano,
del mio planar
in quel cielo, il loro
ciaular le ciaule
e mute guardavano
l’intruso
poi veloce tornavo
verso il mare
e mi perdevo
all’orizzonte nella
mia incerta migrazione.
28 settembre 2021
Ciro Gallo
25 Ottobre 2021
I poveri
non sono insonni
dormono male
i poveri
non hanno piumoni
dormono male
i poveri
hanno freddo
durante la notte
non scaldano
le loro coperte
durante il giorno
pallido è
il loro sole
18 ottobre 2021
Ciro Gallo
24 Ottobre 2021
Variazioni su i versi scritti
da un giovanissimo liceale
Non occhi più
ho per altre
dal mio primo vederti
confuso mi lasciano
le tue parole
che in me vibrano
amore, mio
pensiero costante,
come voli di angeli,
note tra note della musica,
sono le movenze
del tuo corpo
quando balli,
incerta ti rende
il mio sguardo che,
con dolce passione,
ti circonda,
proprio quando
triste credevo
di perderti
immensa in me
è scoppiata la gioia,
tu c’eri .
19 ottobre 2021
Ciro Gallo
23 Ottobre 2021
Che cazzo
sei tu
sotto un cielo
velato
ignavo di un
sole ?
scegli
o t’abbruni
o splendi,
non lasciarci
così in mezzo
anche noi
indecisi.
19 ottobre 2021
Ciro Gallo