Instabile mi rende questa
inerzia pugnace
che crea
Maledetta sia
questa inquietante musica
che smaschera la pochezza dell’io
nella sua inerzia pugnace
mi commuove
nel mio poco amore
secche lacrime rigano
e bruciano il viso
quale la mia poca stima!
forse manca la percezione di me,
il toccarmi, il sentirmi,
l’accarezzarmi, il piacermi .
rubo costantemente
gli occhi al mio corpo,
lasciandolo nell’oscurità
ad ascoltare questa
dolcissima maledetta musica
strumenti a fiato
che mi rinfranchino e
mi faccian volare libero
in una plastica elasticità,
datemi,
non violoncelli che producono
la dolce agonia del niente.
Edinburgh marzo 1988
Milano dicembre 2025
Ciro Gallo
