Non so se fosse, nella semi oscurità della stanza non riuscivo a distinguerlo. Non so se fosse una mosca, una formica o un moscerino.
Saliva di fretta, senza pause lungo il vetro smerigliato della finestra. Arrivava ad un punto. Sempre lo stesso. Si fermava di scatto e poi di schianto scompariva, precipitato in basso.
Risaliva. Sempre allo stesso modo. Sempre lo stesso percorso. Dritto, mai deviato. Fino allo stesso punto. E zac! Giù.
Ricominciava e ricominciava e continuava. Come un idiota.
Irritato da quella idiozia ho avuto l’istinto di spiaccicarlo sul vetro. Lo ho represso! Ho pensato è un idiota innocuo, per giunta non dotato di logos, perché sopprimerlo? Considera quanti idioti ci sono forniti di logos, che vivono molesti nella loro completa idiozia. Non è che tu vai in giro e li ammazzi?! Facciamolo vivere, che disturbo mi dà? Non sarei io un idiota a sopprimerlo?
Lo ho lasciato lì sul vetro. Continua ad andare su e cascare giù dallo stesso punto. Imperterrito nella sua compulsiva, non dannosa idiozia.
27 giugno 2025
Ciro Gallo
