Io non guardo
al mio Dio individuale,
sempre presente ed impotente
ma a quello collettivo
distratto e incurante.
E mi chiedo
il tiranno che assurge
a dio supremo ,
che espropria il mio,
e dispone dell’ Essere
a suo piacimento
e con disprezzo,
merita di vivere?
È sacra la sua vita?
Del tiranno io parlo,
dell’altro dio non mi curo
viviamo mondi separati
mi sforzo di comunicare
con me, col dio interiore
raramente ci riesco
faccio fatica a penetrare
il profondo dove esso
risiede e si oscura.
12 giugno 2025
Ciro Gallo
