Questi versi sono nati durante la lettura di un articolo sul NEJM sulla buona( dolce) morte.
“Dolce è solo
morire nel sonno”.
Quanta finzione
circonda la morte,
ma chi vuole morire?
e se non puoi
incosciente nel sonno
allora è meglio
una morte violenta
un atto di accusa
improvviso
fermati i pensieri
un attimo prima
e non la “dolce morte”
ma dolce di che?
contornato da tutti
in costante bugia
un party da fare
in cui si mangia la pizza
si beve la birra
si taglia la torta
una falsa allegria
un apparecchio di festa,
si festeggia la morte!
e tutti fan finta,
si mostran sereni
ma dentro reprimono
una inevitabile angoscia
e quello che parte?
non può non pensare
che dolce è solo ciò
che ora ha in bocca
nient’altro può esserlo
Dolce ti sembra tutto
questo panegirico
tutto questo teatro
che vuol dire la
morte imminente?
Che cosa si sa
dell’artificio di un sonno
da farmaci indotto
se privo di sogni di vita
in quel limite estremo?
Allora è meglio
una morte violenta,
un atto improvviso
di accusa.
20 ottobre 2021
Ciro Gallo
