Mitatiere* che ogni
giorno ti spostavi
da campagna
a campagna
a coltivare il terreno
del padrone.
Senza farsi udire
con le sue scarpe
di copertone
cucite davanti
col fil di ferro
e le stringhe dietro
di spago
saliva Baraddu
lungo il viottolo
dietro la casa
all’ora in cui
anche la cicala
si riposa,
la serpe
fuori dall’erba
sta immobile
con la bocca aperta
ed al sole sembrano
dormire le lucertole.
Solo il fruscio
delle foglie
sotto il castagno
e l’improvviso
volar spaventato
di un uccello
ci informavano
della presenza di
qualcuno che passava.
Tutto scompariva
al nostro udito
fin quando dalla conca
giungeva una voce,
un canto che
rompeva la
fissità dell’aria.
9 Novembre 2021
* La forma italiana mezzadro dà alla figura una autonomia contrattuale, un significato diverso da quello del mitatiere (dialettale) che aveva invece una connotazione quasi da servo della gleba, soggetto ad accordi al ribasso, a tutto vantaggio del padrone.
Ciro Gallo
