Archivi: Dicembre 2025

Bumbi

29 Dicembre 2025

Se il viscian è un pot abortito o

ha una sua personalità

 

La strada si snodava lunga, stretta, liscia, interrotta dal piccolo slargo della Portella con la fontana sempre con l’acqua corrente, nonostante la carenza e da quello del monumento con la statua in memoria dei caduti. La scalinata Bosco  di fronte  aumentava l’impressione della  sua larghezza.

Scuro fitto, interrotto dalle poche lampade agli angoli. Poste senza alcun ordine, non dove ce ne fosse più bisogno. Quasi come prova. Da poco avevano “portato” la luce elettrica in paese.

Se ne stavano là attaccate al muro di qualche casa. Una specie di asta con motivi finto floreali, ad aumentarne il volume, che finiva all’estremo, verso la strada, con un piatto con la superficie inferiore bianca. Curva,  pesante e dolente come la schiena degli anziani o dei contadini. Solitaria stava la lampadina. Fioca. la sua poca luce accentuava il buio di lunghi tratti di via. Sopperiva nelle limpide sere primaverili la luna.

Scendevano dal Buglio le due donne a passi spediti in quella sera. Svelte avevano attraversato tutta la via Latteri. Andavano al Monte Nuovo a visita. Camminavano strette l’una all’altra. Il tempo e l’oscurità le incutevano paura. Non che temessero altro. Solo l’insicurezza di una strada solitaria. Nessuno a quell’ora. Chiusi i balconi e le finestre. Normalmente per sentirsi sicuri, in quella sera per le raffiche. Il vento arrivava a folate, così forti da spostare le gambe  delle donne, a far perdere l’equilibrio. Si stringevano insieme per resistere. Spingeva e attaccava alla faccia lo scialle che copriva loro la testa. Un caldo scirocco primaverile, mescolato a sbuffi freddi. Irregolare.  A volte sembrava calmarsi, cessare, per un improvviso tornare con forza.  Affrettavano il passo per arrivare presto, per farsi compagnia e penetrare lo scuro.

L’apprensione, la fretta, i passi più lunghi e veloci avevano smosso  qualcosa nell’addome di una delle due. Continui sommovimenti, contrazioni, verrine, irriverenti gorgoglii attraversavano da una parte all’altra l’intestino.

Aveva cercato di trattenerli. Non aveva potuto a lungo. Poi, data la confidenza tra le due, aveva deciso di cedere. Libero lo sfogo, protetto dal buio. Aveva cominciato con uno, poi ad ogni passo un altro e più affrettava i passi e più sollevanti i rumori. Sicura aveva così continuato.

Sempre in questi casi si ha però il timore di essere osservati, che qualcuno  non visto ti veda e soprattutto senta. Girò la testa  da un lato, poi dall’altro, per vedere se ci fossero persone, quindi guardò dietro. Nella penombra una figura seguiva. Pietrificata, piena di vergogna ebbe solo il coraggio di dire : “ avuoi assæi ieà ch’ sai darrier d’ nuoi?” (signore è da tanto che è dietro a noi?) E quell’altro sanfratellano spiccio : “na maistra, sau d’ quæn accumunzæst  a abbiær l’primi bumbi! ( no signora solo da quando ha iniziato a sganciare le prime bombe!).

Tutta rossa in viso affrettò ancora il passo tirandosi con forza dietro la compagna. Quando ad una certa distanza dall’uomo rivolta all’amica esclamò :”ch’ cagghiarura!” ( che vergogna!) E quella come a confortarla : ” e tu n’ pulii abbiær  ‘n viscian ch’ n’ fea rumaur” ( e tu non potevi fare dei viscioni che sono silenziosi).

Il vento intanto era calato.

A B’ttina la Blasgina, mia madre, fonte di cultura popolare. A lei devo la memoria di questo ed altri aneddoti.

21 dicembre 2025

Ciro Gallo

Pensieri di strada

25 Dicembre 2025

Nel mio interrotto cammino

ignoto a me io resto.

 

Come prima facevi

tu più non rispondi

al mio pensare

e neghi a me il tuo

tanto proficuo un tempo

la stessa passata necessità

lo stesso desiderio

io oggi mantengo

in altri sono costretto a cercare

spesso ottenendo

pensieri di strada.

22 dicembre 2025

Ciro Gallo

Diaconi e diaconesse

16 Dicembre 2025

Tu f…

un giorno potresti

confidarmi perché

sei così tanto  infelice

molti lo fanno

potrei io esserne

l’artefice

l’infelicità non è un

destino ineluttabile

ha cause a cui ci

si può opporre

è meglio lottare che

soccombere in una

accettazione passiva

solo tu lo puoi fare

non servono alla tua decisione

diaconi o diaconesse

che ti convincono a

tollerarla in una

vita di triste

mancante respiro

13 luglio 2025

Ciro Gallo

Anche se sa di arancia

12 Dicembre 2025

Autoironia

 

Ci fu un tempo

in cui non era così

 

Lo sogno

mi sveglio

è là

dimentica

pensa al passato

si illude

ci credo

ardisce

ha dubbi

ci ripensa

rinuncia

ritorna

esagera il suo essere

se ne accorge

si amareggia

si vergogna

si arrabatta

qualcosa riesce

la valuta 

si frustra

alla fine 

Io

sono 

costretto

a prendere 

il valium

molto amaro 

anche se sa di arancia!

8 dicembre 2025

Ciro Gallo

Agonia del niente

7 Dicembre 2025

Instabile mi rende questa

inerzia pugnace

che  crea

 

 

Maledetta sia

questa inquietante musica

che smaschera la pochezza  dell’io

nella sua inerzia pugnace

mi commuove

nel mio poco amore

secche lacrime rigano

e bruciano il viso

quale la mia poca stima!

forse manca la percezione di me,

il toccarmi, il sentirmi,

l’accarezzarmi, il piacermi . 

rubo costantemente

gli occhi al mio corpo,

lasciandolo nell’oscurità

ad ascoltare questa

dolcissima maledetta musica

strumenti a fiato

che mi rinfranchino e

mi faccian volare  libero

in una plastica elasticità,

datemi,

non violoncelli che producono

la dolce agonia del niente.

Edinburgh marzo 1988

Milano dicembre 2025

Ciro Gallo

Amici

6 Dicembre 2025

Dopo tempo 

vi vedo.

 

Vieppiù affascinante

diventi con l’età

dolce è il tuo

timido sorriso

bello è rimasto

anche il tuo uomo

solo silenziose

son comparse

le rughe della

sofferenza

17 novembre 2025

Ciro Gallo

Mio padre

2 Dicembre 2025

Mio padre faceva politica. 

Mio padre aveva un padrone-politico democristiano .

Mio padre era serio, ligio al dovere, fedele. Stimava il suo padrone politico, il quale spesso lo chiamava al telefono e gli chiedeva, ingiungeva? “Vengo in paese”, il padrone come tutti i padroni si era spostato in città  “per una riunione, fammi trovare X persone in sezione”.

 A volte dava un tempo congruo  perché mio padre potesse convocare gli iscritti alla Dc ed anche i curiosi. Altre volte no.

E fu così che un sabato pomeriggio il politico padrone o se più vi piace il padrone politico chiamasse e chiedesse/ ingiungesse :”Amerigo”, Amerigo era il nome di mio padre, “domani a mezzogiorno vengo in paese fammi trovare 100 persone in sezione!”

Mio padre era fedele, ligio al dovere stimava ed aveva affetto per il suo padrone politico,  possedeva  però anche  un gran senso dell’umorismo. Davanti all’assurda richiesta rimase inizialmente basito  e rivolto a noi familiari esclamò : “dove li vado a scovare io 100 persone in così breve tempo?”Poi tirando fuori la sua verve ironica disse : “ sapete cosa faccio? Domattina piglio un megafono vado in giro per il paese  ed annuncio : oggi alle ore 12 in centro nei pressi della sezione della democrazia cristiana impiccheranno il dr. M. Vedrete che non 100 ma 1000 persone ci saranno!”

18 maggio 2025

Ciro Gallo