Per sottolineare quanto siano il “particulare”, i piccoli eventi, a segnare la vita di ognuno. A volte tanto minimi da passare inosservati, di cui si prende coscienza a posteriori.
Chissà perché nasce in noi il pensiero che sono i grandi avvenimenti, le occasioni enormi a disegnare il nostro personale vivere. Una insita megalomania nell’uomo, residuo o perpetuarsi della centralità dell’io, dell’ego universale del bambino? Io sono il mondo e la vita di esso. E allora cosa di più sensazionale della vita di quell’io? Segnata da grandi eventi. Costruita da essi , ma anche da essi modificata, pure nella sua destrutturazione. A vita speciale, speciali sconvolgimenti.
Non è così. Fateci caso. Esaminate gli eventi in maniera critica. Scendete dalla piazzola paranoica della grandezza. Dimenticatela, fate il possibile per un attimo, e vedrete che la vita è strutturata, costruita da inezie, da particolari, apparentemente di nessuna importanza, veramente trascurabili nell’immensità dell’universo e nella totalità ampia della vita. Non sto parlando del “particulare” di Guicciardini, la finalità individuale che l’uomo ha come obiettivo. Questo è insito nella struttura primordiale infantile dell’io. Parlo dell’altro “particulare”, quello che sta prevalentemente fuori di noi e nel contempo è in noi, perché può interrompere il “normale” andamento della vita giornaliera ed in toto.
Ecco ora io sono qua al mio tavolo a scrivere queste riflessioni per un “particulare”. Un disco orario posto sul cruscotto della macchina che riflesso sul parabrezza mi luccicava pericolosamente la vista. Mi fermo sul ciglio della strada. Lo tolgo. Riparto. Un altro particolare, uno spazio tra il ciglio della strada e l’asfalto. Una specie di lama che ha tranciato i copertoni della ruota posteriore ed anteriore. Evito, non sto a raccontare le ore trascorse dalle 11 del mattino fino alle 5 di sera e dei troppi e tanti “particulari” che si sono succeduti.
E sono qui a casa a Milano a scrivere per “ingannare” il tempo in attesa della telefonata da un’altra città che mi avverta della sostituzione degli pneumatici.
Qui a ripensare a quel primo particolare, non ai grandi eventi della mia vita.
26 agosto 2025
Ciro Gallo