Archivi: Dicembre 2012

? Ichino ?

24 Dicembre 2012

Inarrestabili, calde lacrime , anime del nostro dispiacere,  sgorgano dai nostri occhi e rigano le guance… Il prof Ichino lascia il PD per passare a Monti. Addirittura avrebbe collaborato alla stesura dell’agenda.  Coerente.  Che  Dio lo benedica!

Fateci però pensare un pò….. Il PD ha indetto le primarie,  anche se sui generis,  per scegliere i candidati al parlamento,  che dovranno essere votati.  Ma chi avrebbe votato per il prof. Ichino e soprattutto che seguito elettorale e riuscita avrebbe avuto ?  Quindi,  fatto un breve calcolo,   è passato dove potrà avere la certezza di un seggio. Il listino di Bersani era già pieno.

Coerente!

Ciro Gallo

Sull’altare della loro acropoli vittime reali.

21 Dicembre 2012

Troppe volte il raggiungimento di alte cariche, compresa quella massima di Presidente della Repubblica, non presuppone eccelse capacità politiche, nè particolare intelligenza. A dispetto del suo supposto acume politico “l’ultimo Napolitano” ne è una prova. Forse egli è stato, in tutta la sua vita, solo abile a districarsi tra i poteri, ieri come oggi. Sembra che egli e chi gli sta intorno, che si definisca o meno di sinistra, parlino del popolo vero senza partecipazione. In parole crude se ne “sbattano”. Lo sacrificano ad un loro popolo metafisico. Ma sull’altare della loro acropoli immolano vittime reali! Sia allora il nostro distacco e disinteresse uguale al loro. Nessun credito. Oggi il nostro compito è quello di dare un significato concreto alla uguaglianza sociale e ridefinire, per chi ci crede, la parola sinistra.

Riccardo Bonci.

Monti si candida a premier, e Napolitano?

20 Dicembre 2012

Credeva Narciso. Come ogni giorno andava a rimirarsi nello stagno ed a bearsi. Oggi le acque non gli rimandano alcuna figura splendente, se non la sua effettiva di vecchio. Sorpreso, non riesce a capire che gli avevano messo una immagine fittizia , un ritratto di Dorian Gray,che ora han tolto, perchè egli più non serve.

Che almeno, se onesto ed in buona fede, abbia la dignità di “suicidarsi”, come il vero Narciso, per il danno che ha procurato alla sinistra in particolare, ed a noi uomini semplici!

Ciro Gallo

Sentimento

16 Dicembre 2012

Sarebbe troppo facile per te che io ti volessi morto. No, no, voglio che tu viva. A lungo, a lungo,  a gestire la tua sofferenza, a sentire su di te il disprezzo di quelli che tu hai umiliato, che non hai considerato degni di una vita decorosa. Io posso  anche contraddittoriamente amarti, crogiolarmi di te, perchè la tua presenza , il tuo vivere mi farà ricordare il dispregio che nutro  per te e per i tuoi simili, che non avete avuto cura e considerazione delle genti, che avete mandato sul lastrico, incuranti delle angosce e del dolore che provocavate. Io devo proteggerti, devo coltivarti, con precauzione accudirti. Sei indispensabile al mio sentimento. Le tue bugie, vendute come verità, ti usciranno fuori dalla bocca insanguinata dall’emoftoe, insieme ai lamenti della tisi della tua supponenza. Umile ai nostri piedi ti vedrò. Tu che ci scostavi come fossimo intralci sul tuo gioioso cammino. Ti chiarirò l’illusione che quelli per cui hai lavorato ti avevano istillato. Ti farò vedere che eri solo uno strumento, in mani a te estranee. Ipnotizzato dal potere. Ti sveglierò e ti accorgerai che non uno dei regnanti tu eri, ma solo un carnefice cieco! Ti toglierò le bende e finalmente vedrai la tua pochezza. Non ti basterà la ricchezza che avrai accumulato a risollevarti dalla delusione. Ed ad un certo punto smetterò di disprezzarti e di odiarti e ti farò sentire quello che veramente sei : degno di niente. Questa è la mia vendetta!

Ciro Gallo

E nell’attesa…..riecco l’imbroglione!

8 Dicembre 2012

“Un giorno un re regnerà secondo giustizia
ed i suoi funzionari rispetteranno il diritto
…Effetto della giustizia sarà la pace,
frutto del diritto una perenne sicurezza
…Il malvagio non sarà ritenuto eccellente
nèl’imbroglione sarà chiamato gentiluomo.”

ISAIA

Lo specchio

5 Dicembre 2012

Oggi, come tutti gli altri giorni, mi è toccato guardarmi allo specchio. Oggi, differentemente dagli altri giorni, mi sono finalmente guardato e mi son visto. Non in maniera superficiale, solo per vedere la somiglianza con qualcuno. Con me , come gli altri vogliano che io mi veda o solo per scorgere tratti di mia madre o mio padre. Variabile, giorno dopo giorno diversa. Piacevole e accettata  o respinta , come l’immagine ed il ricordo dei  tuoi.

Oggi no, ogni particolare è risaltato. Il mio naso, le mie labbra tumide, i miei occhi tristi hanno una dimensione autonoma. Espressivi per sè, non solo nel complesso, come a manifestare qualcosa di nascosto, lontano, che lotta per rendersi evidente. E la mia fronte, il mio viso, con le loro rughe, una ad una rimarcate nel loro decorso. Orizzontali a percorrerla tutta , oblique a convergere sotto gli occhi. Scavate dalla sofferenza che mi porto dietro dall’infanzia, ora rese più profonde da una ingiustizia di classe che avevo dimenticato esistere. La  serietà , l’impegno , la moralità, il merito , misconosciuti. I principi della distribuzione immutabili.

Oggi, come tutti gli altri giorni mi è toccato guardarmi allo specchio. Oggi, differentemente dagli altri giorni, il mio disprezzo è maggiore e la mia sopportazione al limite.

Ciro Gallo