Sentimento

16 Dicembre 2012

Sarebbe troppo facile per te che io ti volessi morto. No, no, voglio che tu viva. A lungo, a lungo,  a gestire la tua sofferenza, a sentire su di te il disprezzo di quelli che tu hai umiliato, che non hai considerato degni di una vita decorosa. Io posso  anche contraddittoriamente amarti, crogiolarmi di te, perchè la tua presenza , il tuo vivere mi farà ricordare il dispregio che nutro  per te e per i tuoi simili, che non avete avuto cura e considerazione delle genti, che avete mandato sul lastrico, incuranti delle angosce e del dolore che provocavate. Io devo proteggerti, devo coltivarti, con precauzione accudirti. Sei indispensabile al mio sentimento. Le tue bugie, vendute come verità, ti usciranno fuori dalla bocca insanguinata dall’emoftoe, insieme ai lamenti della tisi della tua supponenza. Umile ai nostri piedi ti vedrò. Tu che ci scostavi come fossimo intralci sul tuo gioioso cammino. Ti chiarirò l’illusione che quelli per cui hai lavorato ti avevano istillato. Ti farò vedere che eri solo uno strumento, in mani a te estranee. Ipnotizzato dal potere. Ti sveglierò e ti accorgerai che non uno dei regnanti tu eri, ma solo un carnefice cieco! Ti toglierò le bende e finalmente vedrai la tua pochezza. Non ti basterà la ricchezza che avrai accumulato a risollevarti dalla delusione. Ed ad un certo punto smetterò di disprezzarti e di odiarti e ti farò sentire quello che veramente sei : degno di niente. Questa è la mia vendetta!

Ciro Gallo