Bui cieli di Milano, rari quelli di Lombardia

12 Novembre 2012

Rari sono i cieli di Lombardia, scomparsi quelli di Milano. Allora , alla fine degli anni ’60, quando tutti guardavamo alla città come fonte di cultura e serietà, attraverso i suoi cieli stellati, nelle serate limpide e fredde di dicembre, respiravamo con desiderio l’aria del cambiamento. Ci infondevano la speranza di un diverso vivere. La certezza di una tranquillità interiore e di un divenire in armonia sociale. Quei cieli ci spronavano nell’impegno politico, ci ricreavano dalla fatica e lo sforzo. Energia veniva da essi nei momenti più difficoltosi dello studio. Ci ripagavano della solitudine nostalgica, di chi ha abbandonato, strappandole, le proprie radici e dell’apprensione di non avere più una origine. Ci facevano sentire accolti, se non proprio a casa.

Rari sono ora i cileli di Lombardia, di cui non ho più esperienza. Bui quelli di Milano. Nessuna tranquillità, nessuna armonia nasce da essi. Triste il nostro destino. Non più cultura, non più lavoro, non più impegno politico sotto di essi. E soprattutto nessuna speranza! Continue le dinamiche di separazione.

Catatonici assistiamo alla nostra negazione. Illuminati da sempre i palazzi del privilegio, dove ci si bea di cieli artificiali che nascondono, nella loro noncuranza, il buio di fuori.

Ciro Gallo