Il dolore individua
Io non vesto
i tuoi panni
immagino le tue
difficoltà
non vivo ma
considero il tuo
smarrimento
in questo sta
l’empatia
non ti esproprio
del tuo dolore
allo stesso modo
lasciami il mio
6 maggio 2026
Ciro Gallo
Il dolore individua
Io non vesto
i tuoi panni
immagino le tue
difficoltà
non vivo ma
considero il tuo
smarrimento
in questo sta
l’empatia
non ti esproprio
del tuo dolore
allo stesso modo
lasciami il mio
6 maggio 2026
Ciro Gallo
[8 Maggio 2026]
Mi comparo
e mi vedo
e sono lo stesso
e con lo stesso dolore
dei miei 16 anni
ora che sono giunto
al limite del mio
salire
2 maggio 2026
Ciro Gallo
[8 Maggio 2026]
Nel buio di ognuno
sta l’indovino Tiresia
noi egli interroghiamo
per avere una non risposta
nel buio niente si vede
niente in esso il buio contiene
solo l’oscurità del nostro
inutile interrogare
neanche nella profondità
esiste ciò che cerchiamo
noi siamo il cercante ed il cercato
accecati nella luce del sole
che toglie la vista.
Trovata scritta, circa due anni fa, come commento a” Logos”
di Pino Landonio
Ciro Gallo
[4 Maggio 2026]
In eterno saran
le montagne ?
Brulicano
le erbe del prato
sotto un vento che leggero
ne piega le cime
si staglia di contro
al cielo la vostra
eternità, lontano
più in alto discoste
si tengon le nuvole
considero il mio passare
e penso: forse che
queste stesse erbe
e questi fiori colorati dal sole
saranno per sempre?
senza un sorriso
addormentate mi sembrano
le persone che incontro
con il loro raro buongiorno
1 maggio 2026
Ciro Gallo
[1 Maggio 2026]
Cirino,
un solo pregio
ho più di te
io non ho paura
di mostrare la mia
infelicità
tu la nascondi
dietro il tuo
sorriso triste
come già facevi
nei banchi di scuola.
30 aprile 2026
Ciro Gallo
[30 Aprile 2026]
Versione modificata
di quella del
5 OTTOBRE 2025
Ti spiego Minerva, così nacque il buio.
All’inizio un piccolo punto si espanse,
deflagrò in un globo, un universo di luce
compatto di miliardi di parti legate,
qualcuna si spense
comparve così il buio
tra le non spente frammisto,
nel chiarore di esso si fecero stelle
compongono insieme di notte
l’infinito del cielo .
26 aprile 2026
CIRO GALLO
[26 Aprile 2026]
Instabile io sono
nel mio essere
come ogni uomo
un Ulisse alla ricerca
con il desiderio di
una dimora ed il dubbio
di averla lasciata dietro
agognando un ritorno
Instabile io sono in questo
mio movimento circolare
non percorsi ha
questo mio viaggio
una unica strada
esso stesso la meta
meta infinita in
cui non è definibile
il primo e l’ultimo passo
18 aprile 2026
Ciro Gallo
[19 Aprile 2026]
A me,
Minerva,
diceva la madre,
la nonna della tua :
“come m’allarga il cuore
questo tuo abbraccio”
quando, bambino,
tenero la cingevo
abbracciami pure tu
tanto è il tuo amore
che a nessuno ruba,
raggiunge il mondo
il tuo abbraccio e
me rasserena e rende
felice e la vita
ne vale la pena.
Allarga il mio cuore
14 aprile 2026
Ciro Gallo
[15 Aprile 2026]
Silenzioso ti so
albero in fiori
e senza vento
oggi neanche
il frinir di cicale
delle tue foglie
come l’altr’anno
bianchi all’anima
si danno come auspicio
contrasto al silenzio
di rumorosi ordigni
che invadono il cielo
concimando di morte
altri luoghi negando
agli uomini di vivere
e agli alberi di fiorire
9 aprile 2026
Ciro Gallo
[9 Aprile 2026]
Strisce di nuvole
rosee che erano
appena state rosse
si alternano con un
confortante sfumato
celeste come un viso
che si rasserena dopo
un accorato pianto
è solo una coincidenza
che sia il cielo di
una mattina di Pasqua.
5 aprile 2026
Ciro Gallo
[6 Aprile 2026]