Allarga il mio cuore

15 Aprile 2026

A me,

Minerva,

diceva la madre,

la nonna della tua :

“come m’allarga il cuore

questo tuo abbraccio”

quando, bambino,

tenero la cingevo

abbracciami pure tu

tanto è il tuo amore

che a nessuno ruba,

raggiunge il mondo

il tuo abbraccio e

me rasserena e rende

felice e la vita

ne vale la pena.

Allarga il mio cuore

14 aprile 2026

Ciro Gallo

 

[15 Aprile 2026]


Aprile a Tonalli di sotto

9 Aprile 2026

Silenzioso ti so

albero in fiori

e senza vento

oggi neanche

il frinir di cicale

delle tue foglie

come l’altr’anno

bianchi all’anima

si danno come auspicio

contrasto al silenzio

di rumorosi ordigni

che invadono il cielo

concimando di morte

altri luoghi  negando

agli uomini di vivere

e agli alberi di fiorire

9 aprile 2026

Ciro Gallo

 

[9 Aprile 2026]


Cielo di Pasqua

6 Aprile 2026

Strisce di nuvole

rosee che erano

appena state rosse

si alternano con un

confortante sfumato

celeste  come un viso

che si rasserena dopo

un accorato pianto

è solo una coincidenza

che  sia il cielo di

una mattina di Pasqua.

5 aprile 2026

Ciro Gallo

 

[6 Aprile 2026]


Gal Costa

4 Aprile 2026

Grande  profondo

a me fondamentale

è l’ amore per te

per un tempo deluso

ora mi mandi Gal Costa

musica che di mattina

nel nostro viaggiar

verso la tua scuola

a lungo  abbiamo ascoltato

insieme a quella di Caietano

e di Chico di cui come

  richiamo nostalgico

mi regali un libro

rileggo versi miei

“musica brasileiria”

a te dedicati  che 

finalmente ti mando

5 marzo 2025

 

[4 Aprile 2026]


Musica brasileira

Accompagnandoti a scuola

 

camminando per strada

 

nuotando nel mare 

 

di Torre del Lauro.

 

Libere scivolano

 

invisibili

 

infelici ferite

 

rigano il volto

 

al sentire ancora

 

la musica brasileira

 

di Chico

 

complice del nostro

 

tenero affetto

 

che ora ha perso

 

il suo chiarore.

 

Smetto di ascoltare,

 

scendono ancora,

 

silenziose

 

tentano di lavare

 

il dolore.

 

1 Luglio 2021

 

 

[4 Aprile 2026]


Vento

31 Marzo 2026

Dalla finestra io guardo

il lamento del vento

che chiama gli alberi

a testimoniare il dolore

prefiche sincere

fibrillanti le foglie

si sciolgono i capelli

più forte un movimento,

d’un tratto, come un singulto

di pianto represso

il vento costante

lamenta senza causa

un inesplicabile danno

si increspa il mare

preso dal doloroso

racconto che come

una eco da lontano

gli giunge

dalla finestra del vento

io guardo il lamento

31 marzo 2026

Ciro Gallo

 

[31 Marzo 2026]


Racca Fart

30 Marzo 2026

Verde un viottolo

così raccontavano

di punteggianti margherite

solo calpestato da temerari

fanciulli rompeva

l’immobilità della cima

sempre ti han prestato

ed ancora ti prestano

movimento, impressione

ad occhi ammiranti,

le ciaulanti ciaule

con i loro chiassosi

voli giocosi a te intorno

e nel mio ricordo Faccu

che con sue mani distorte

ardiva unico scalare

le pareti per prenderne

una piccola dai nidi

e con pan pisciato avvezzare

avrebbe poi fatto compagnia

con brevi voli per

le ali mozzate ed il suo

solitario ciaà, ciaà

alle intristite strade

del paese evitando

il dileggio scherzoso

di chi la voleva acchiappare

26 marzo 2026

Ciro Gallo

 

[30 Marzo 2026]


Fissità

29 Marzo 2026

Privo questa volta

di pre-interpretazioni

 

ho guardato

i fiori che mi

hai portato

nei loro colori

le gerbere

come di solito fai

per il mio compleanno

e ho pensato che

bisogna uscire

dalle proprie categorie

e guardare penetrare

le altrui

in questo consiste

il capire

chiude il destino

nel sé ogni fissità.

a Z.

4 marzo 2026

Ciro Gallo

 

[29 Marzo 2026]


Eros

Ah,

il tuo corpo

muove ancora

l’impossibilità!

28 marzo 2026

Ciro Gallo

 

[29 Marzo 2026]


Infinite le altezze

27 Marzo 2026

Di questo poeta  le elegie.

 

Leggo Rilke

silenzio allora

i miei versi

anzi no

di infinite altezze

sono i pensieri dell’uomo

servono tutte alla

sua totalità

26 marzo 2026

Ciro Gallo

 

[27 Marzo 2026]