Non son solo
come sasso in
uno stagno
centrifughe le tue
sollecitazioni Umberto
calamitati i
nostri pensieri
a te ritornano
onde centripete
14 luglio 2026
Ciro Gallo
Non son solo
come sasso in
uno stagno
centrifughe le tue
sollecitazioni Umberto
calamitati i
nostri pensieri
a te ritornano
onde centripete
14 luglio 2026
Ciro Gallo
[14 Luglio 2026]
Cosa c’è di interessante? Vi ricordate i cinesi? Quelli delle guardie rosse? Tutti uguali. Tutti con lo stesso vestito/divisa verde scuro militare. Tutti identici. Tutti cinesi. Nonostante la simpatia ideologica indigesti. Come una minestra sempre la stessa. Stessi ingredienti. Nessuna variazione.
Detesto gli estivi vacanzieri negli aeroporti. Sciatti, malvestiti o meglio con i vestiti obbligati dal mercato. Mangiano. Fanno briciole. Si sdraiano a terra. Prerogativa dei nordici europei, non curanti della polvere sul pavimento.
Li guardo. Tutti intenti. Tutti con lo stesso dispositivo in mano. Tutti allineati. Tutti guardano, tutti digitano, tutti intenti ai loro smartphone. Tutti uguali, cinesi vestiti allo stesso modo. Tutti cinesi, nessuna differenza. Oggi anche i cinesi, anzi più cinesi di prima, senza le guardie rosse ma con Xi Jinping!
Cosa c’è di incuriosente, interessante nei cinesi, moderna uniformità digito- capitalistica?!
10 luglio 2026
Ciro Gallo
[11 Luglio 2026]
Come improvvisa. Luce in quell’androne polveroso, buio e la triste panca su cui ero seduto ad architettura. Splendida studentessa tra le altre. Più di tutte spiccante. Risvegliato, come liberato dall’angoscia mia e del luogo l’ ho vista. Rossa di capelli ricci, lunghi alle spalle. Snella. Esile ma non magra, non alta. Bianca nel viso, qualche lentiggine le ornava gli zigomi. Fugace ristoro di un eros dolce, attrazione senza corpo.
La ho notata anni dopo a Medicina, dove io mi ero trasferito. Diverse volte. Sempre si accompagnava a studenti prossimi alla laurea o a medici appena laureati. Stringeva legami. Cercava di convincere il momentaneo compagno alla scelta di una specifica specializzazione. Alla impossibilità ed al diniego seguiva sempre la rottura ed un nuovo rapporto.
Uscivo dall’istituto di Psicologia. Là ella stava, seduta su una panchina nei giardini della Guastalla, sfogliava una rivista. Si occupava di moda. Nel tempo non aveva mai smesso di accompagnarsi a medici in fieri, fedele alla sua convinzione. Riconosciutala mi sono avvicinato. Mi ha invitato a sedermi. Mi è sembrata interessata, non so se a me o alla mia molto prossima laurea. Qualche cosa tra noi accadde durante il suo pressing ed i suoi tentativi di convincermi a scegliere la specialità da lei desiderata. Vano ogni suo tentativo. Io volevo fare lo psichiatra . Per fortuna poi non lo ho fatto. L’internista mi era parso più idoneo alla mia speculazione intellettuale.
Scomparve. Sono andato a cercarla a casa. Ho bussato. Un identico è apparso davanti alla porta. La ho salutata. Una asciutta, consueta risposta : “stai cercando mia sorella?!” Era la gemella. Nessuna differenza fisica, solo un piglio ed una sicurezza diversi. Sorpreso imbarazzato, mi sono scusato e sono andato via, scrutandola per vedere se tutto fosse vero. Era così finita, come cancellata. Di quelle storie che lasciano appena il ricordo.
Tempo è passato. Io sono rimasto sempre lo stesso con la stessa angoscia. Assorto camminavo lungo uno dei viali dell’ospedale dove lavoravo. Qualcuno mi chiama:”Ciro” , mi volto , noto una donna che mi si avvicina e mi saluta sorridente, chiamandomi ancora per nome. Dissimulo il mio imbarazzo. La guardo. Poi chiedo ” chi sei?’ Ella di rimando “ma dai Ciro!”. Improvviso quel suono e quel tono mi ritornarono alla mente. “Clara?!” “si ora ci sono ti riconosco dalla voce!” Aveva coronato il suo sogno . Aveva finalmente sposato un chirurgo plastico!
Nessuna sorpresa, tante altre persone e di sesso maschile faccio io fatica a riconoscere. Al minimo hanno i capelli tinti di un rosso impastato!.
8 luglio 2026
Ciro Gallo
[9 Luglio 2026]
Nessun elenco
io posso fare
come faccio
ad elencare
i miei dolori?
io sono il
mio dolore
contengo in assimilazione
tutti gli altri
in un unico
indeterminato
che non permette
soluzioni né
rimedi di sorta.
29 giugno 2026
Ciro Gallo
[29 Giugno 2026]
Potessi io non scrivere
e togliermi questa
compulsiva sofferenza
potessi io non pensare
scrutare interpretare
sperare desiderare
eviterei di cercare
risposte che m’illudo
di trovare scrivendo
se evitassi di pormi domande
il mio scrivere forse
diverrebbe il felice
scarabocchiar dei bambini.
24 giugno 2026
Ciro Gallo
[28 Giugno 2026]
Ora son certo
per me ti eri
vestita con velo
d’argento e strie
dorate di raggi di sole
oggi mi hai accolto
accarezzante il mio corpo
e leggero mi trasportavi
nell’eros caldo
delle tue acque
in un dolcissimo obliante
abbraccio che solo
le amanti san dare.
26 giugno 2026
Ciro Gallo
[26 Giugno 2026]
Io ti ho visto
quest’alba
in un Eros di pace
ancora non toccato
dal sole placido
in un sonno d’argento
nessun movimento
accompagnava il tuo
impercettibile respiro
nelle tue immobili acque
ho pensato vorrei scioglermi
una mattina come questa
gocce tra gocce ed in esse
continuare l’infinito
percorso dell’essere
cosí smentire Dio
che mi vorrebbe polvere
tra polvere,
24 giugno 2026
Ciro Gallo
[26 Giugno 2026]
Su queste nuvole bianche
che oggi come un saluto
son comparse a meriggio

ha viaggiato la nostra infanzia.
Indelebile dentro ci portiamo
anche in questi giorni la
ricostruzione del loro ricordo.
Ci pensi Ciro alle stellate del cielo
nel blu scuro sereno delle sera
in un paese silenzioso con
l’ultimo rumore degli zoccoli delle mule ?
Ai balconi affacciati immagini creavamo
che ancora oggi ci sforziam di afferrare .
A Ciro Reitano
23 giugno 2026
Ciro Gallo
[24 Giugno 2026]
Non piangete
quando morirò
non piangete
intanto perchê
avrò un’età molto
tarda e non ci
sopporteremo più
insieme io voi e la vita
lo avremo già fatto a lungo
non piangete né ridete
non c’è mai niente
da ridere davanti alla morte
non concediamole alcun
nostro sentimento
di una sola cosa vi prego
non bruciate il mio corpo
perché nonostante morto
esso è una storia anche
se più non la crea
lentamente lasciamola
svolgere nel suo disfacimento
non affrettiamo questo processo
con una vampa in un
forno crematorio.
18 giugno 2026
Ciro Gallo
[18 Giugno 2026]
Come se non avessi
altro da fare
Innamorati di me
prova
prova a scoprire cosa sia
l’amore che crea sorpresa,
prova ad uscir
dal solco, nel delirio
che altri non hanno
in un tragitto segnato
restano si accontentano
hanno paura del non consueto
costretti si tengono nella
monotonia dell’usato sentire
pavidi non conoscono voli
irregolarità desideri audaci peccati
fuggono la pazzia dell’afflato
senza ragioni, si illudono
di essere vivi
come se non avessi da fare altro
liberati prova l’assurdo
in esso l’amore vivifica
non contare l’età né altro.
2 maggio 2026
Ciro Gallo
[18 Giugno 2026]