Non vedo più
ragazzini giocar
per strada, accanirsi
sudati su un pallone
in fantastici campi
con per porte due pietre
non vedo bambini
azzuffarsi per un goal
contestato. giudicato
da alcuni alto
da altri sotto
la fittizia traversa
fatta di vento
non stanno sotto il sole
ore a palleggiare
o a sbattere al muro
il pallone prima di destro
poi di sinistro
vanno alla scuola di calcio
quelli che han soldi
per gli altri niente
ad imparare le tattiche i trucchi
gli infingimenti dei grandi
espropriati del correre libero
senza meta, dietro
una palla che rotola vola,
devia si impenna in una specie
di scherzo gioioso
svuotati di ogni spensierato
piacere gli han rubato l’infanzia
così come ai padri
la passione.
17 agosto 2024
Ciro Gallo
