Archivi: Ottobre 2013

UOMINI ( E DONNE ) E CAPORALI

22 Ottobre 2013

 

Un papà di Arezzo è stato condannato ad un mese di carcere, per uno schiaffo al figlio di sei anni. Collateralmente, ma forse no, è stato anche condannato a pagare un risarcimento alla madre del bambino, da cui nel frattempo si era separato legalmente.

Leggo la notizia e leggo i commenti dei lettori, che, prevedibilmente, si schierano in due opposte fazioni: chi sostiene con forza la valenza educativa degli “scapaccioni” e chi nega ogni valore positivo alle pene corporali, ritenendole anzi addirittura controproducenti.

Non mi schiero né con gli uni né con gli altri. Penso: “ma i panni sporchi non si lavavano in famiglia?” No, se la famiglia non c’è. Anzi i figli diventano armi improprie per fare del male all’ex coniuge o procurarsi una gratificazione economica personale. Ben inteso: non mi riferisco in concreto al caso citato, di cui non so nulla e che non posso giudicare. È solo l’amara constatazione che la famiglia, primo nucleo di vita sociale, sta perdendo sempre più di significato, a favore di un individualismo sempre più spiccato, quasi estremo.

E ciò non si rispecchia anche nel sociale? Lascio la risposta a chi ha gli occhi per vedere e le orecchie per sentire.

P.S.                 Art. 3 della Costituzione della Repubblica Italiana

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Attendo con fiducia che tutti coloro che hanno dato uno schiaffo a un figlio ( magistrati compresi ) si costituiscano al più presto, in nome dell’uguaglianza di fronte alla legge. Siamo uomini o caporali?

Sans Atout.

With or without you

19 Ottobre 2013

Non si può negare: probabilmente senza di lui sarebbe ancora in sella, al colle o capo del governo.

E per questo non possiamo che ringraziarlo.

Ma poi ha fatto di tutto per farcelo quasi rimpiangere ( e ribadisco il quasi per evitare fraintendimenti ).

Al colle c’è un altro protagonista ed al governo una sorta di fritto misto, come tale difficile da digerire.

A quando un paese veramente democratico, governato da persone oneste che si occupino veramente della “res publica”?

Confesso che a questo punto non mi interessa più se di destra o di sinistra.

Sans Atout

L’impudente idiota.

18 Ottobre 2013

Ancora insistono, come se Giraudo e Moggi non fossero stati della Juventus. Come se anche per loro le condanne fossero state comminate dalle “toghe rosse”, o dal destino cinico e baro e che “qualcuno” “poteva non sapere”.

Mi fanno pensare ad un mio conoscente che , da bambino, continuava a rubacchiare ed a professare sempre la sua innocenza. Biondo, asseriva i suoi capelli essere stati sempre di quel colore. Finché uno di noi scoprì che si tingeva e gli gridò in faccia :”Biondo artificiale, stronzo naturale!”

Così noi interisti, dopo l’ultima battuta da circo, possiamo chiederci e rispondere all’impudenza : “Scudetto artificiale? No, idiota naturale!”

Ciro Gallo

Ancora su Barilla

17 Ottobre 2013

Davvero interessante il duetto su Barilla.

Come al solito uno parte con un’idea, convinto che sia la verità assoluta e si rende conto che esiste anche un modo diverso di leggere la realtà.

Ma non è che …

E’ da tempo che non sopporto più il politically correct. Parafrasando e storpiando Fantozzi mi vien da dire: il politically correct è una rottura di coglioni pazzesca !

Il duetto Barilla mi ha fatto subito pensare ad una recente conversazione fatta con mio figlio, Guido, 15 anni, a proposito dei gay e dei matrimoni gay, ma anche del razzismo nei confronti dei neri, pardon afro-americani, ancora molto sentito da queste parti.

La sintesi è la seguente: a me non frega niente che uno sia bianco o nero, gay o etero, basta che sia un uomo giusto. Poiché noi, mio figlio ed io, riteniamo di essere tutti uguali, siamo però infastiditi quando ci viene sbattuta in faccia la “diversità” degli altri.

Il gay pride mi urta profondamente, mi da proprio fastidio, in nome di che cosa devo subire questa manifestazione che è piena di cattivo gusto e volgarità ?

Perché ogni volta che un nero subisce un’ingiustizia è un fatto di razzismo e bisogna mobilitare le folle mentre se la subisce un bianco il più delle volte non se ne parla neppure ?

Il mio sentimento è che le minoranze facciano di tutto per restare tali e fare in modo di potersi compiacere della loro diversità.

Ma non è che… ecco, l’ho lasciato in sospeso fin dall’inizio. Non è che facciamo parte noi di una minoranza illuminata, quella che è capace di ascoltare l’opinione differente, quella che accetta il contraddittorio e la diversità ? Ma poiché siamo una minoranza esigua bisogna che qualcuno urli in faccia al resto del mondo per fargli capire le cose che per noi sono normali ?

Come spesso accade pecco di megalomania e mi porgo un gradino al di sopra della massa ?

Se qualcuno ha da dare una risposta.

A proposito di John Elkann, vabbè, ma vogliamo spendere una parolina per Lapo ? Qui a neuroni ce la giochiamo ai punti con Balotelli.

Abi

Nemico non pentito del genere umano.

16 Ottobre 2013

A nessuno sia negata sepoltura, ad ognuno sia data degna del suo operato.

Che sia sepolto, di notte, nell’oscurità , come il buio morale della sua vita.

Che la nascita e la tumulazione sia nello stesso luogo.

Che lo accolga la Germania, perchè figlio di quella terra, a rinnovato ricordo delle sue responsabilità,

memento per le attuali e future generazioni.

Perché si interroghi se ci sia una nazione che abbia più rigore morale e sia più sana di un’altra.

Perché non siano imposti danni, sotto altra specie, ad altri popoli.

Perché, per tutti noi, é facile vendere bugie per verità  e sentirsi migliori.

Che sia seppellito senza un nome , con una sola scritta :”nemico non pentito del genere umano!”

Ciro Gallo

Barilla

6 Ottobre 2013

Dura la vita per gli imprenditori! Soprattutto se personaggi pubblici. Un pover’uomo esprime un concetto dettatogli dalla sua sensibilità ed educazione ( antica? bacchettona? ) e si trova, suo malgrado, bersaglio di un inusitato linciaggio mediatico. E non basta! La sua azienda, fiore all’occhiello dell’industria alimentare nostrana, subisce un contraccolpo non indifferente sul fondamentale mercato statunitense. Ma perché tutto questo? Non credo che la vera ragione sia perché aveva dimenticato i gay dalla vita familiare del suo immaginario. Credo che la sua colpa, in realtà, sia stata di non aver aderito come si conviene ai dettami della correttezza politica.

Ascolto con sempre maggior insofferenza concetti, che sono i soli a poter essere espressi pubblicamente, ormai ovvi e consueti, del tutto prevedibili, mai in grado di stimolare un pensiero, non dico trasversale, ma almeno originale. Nessuno ha più il coraggio di dire quello che pensa, se non già in partenza certo del consenso mediatico e popolare.

Già ho citato Voltaire e l’importanza dell’altrui opinione, ma voglio tornare sull’argomento.

Lasciatemi ascoltare in ogni istante opinioni diverse dalla mie. Sarà mio orgoglio tentare di confutarle e se ci riuscirò significherà che avrò aiutato un altro a crescere,  se invece sarò io a cambiare opinione … ancora meglio … sarò stato io a crescere.

Sans Atout