Archivi: Settembre 2013

Ammucca aciddazzu ovvero l’aria del continente

29 Settembre 2013

Il teatro era quello dell’oratorio, lungo e stretto ed anche buio. Le sedie raccattate  qua e là, spaiate, di ogni specie. La compagnia era di dilettanti. Nino però era perfetto nei suoi ruoli. Alto, spilungone, ricurvo in avanti, stempiato ai lati della fronte, il naso adunco, un pomo di adamo prominente. Una faccia quasi da uccello. Niente da invidiare a Totó  nella sua interpretazione de “La patente” di Luigi Pirandello. Ma il suo massimo lo dava ne “L’aria del continente”, in un libero adattamento dell’opera di Nino Martoglio.

In breve. La storia tratta di un gonzo, rincivilito commerciante che si invaghisce della “continentale”.  Affabulatrice personaggio che era tornata in paese, Caropepe, dopo aver trascorso anni in “continente”. Ammaliatrice, di modi convincenti e per certi versi irresistibilmente attraente. Tutti ne erano affascinati, uomini e donne, ma egli, il ringalluzzito, perdutamente innamorato. Niente sapeva dei trascorsi della “continentale”, di ciò  che aveva fatto nel suo passato, niente voleva vedere ed intuire dei  comportamenti e dei  movimenti di lei, ora. Completamente cieco. Istupidito dalle parole, dai discorsi di lei, tutto credeva. Finchè la sposò.  Cominciò però a capire, passata la luna di miele, che, quella che aveva ritenuto una “vergine”, tutta votata al marito, nascondeva qualcosa di oscuro. E’ fu così che scoprì che la “continentale” si era spinta al massimo fino a Roma, dove aveva praticato una antica “nobile” arte e che ora continuava a fare i propri affari anche in paese.

Si ritrovò, scoperto l’inganno, un giorno, davanti allo specchio, in un impeto di rabbia, a gridarsi sopra: “Ammucca aciddazzu, ammucca aciddazzu, ingoia tutto, stupido fesso, gonzo credulone, uccellaccio!”

Spero che gli Italiani, dopo l’ultima mossa del “continentale” pregiudicato Berlusconi aprano gli occhi e non siano poi domani costretti a gridarsi : “Ammucca aciddazzu!”

Ciro Gallo

Sto invecchiando

17 Settembre 2013

Sto invecchiando. Non c’è altra spiegazione.

Vedo quello che ho intorno e non posso esimermi dal commentare. In modo negativo.

Al giorno d’oggi conta la quantità, non la qualità.

Quante più canzoni riesci a farci stare nel tuo player.  
La musica compressa. Basta che suoni, la qualità, chissenefrega, però nel player (non uso quel nome là perchè mi da l’allergia) devono starci almeno 1200 canzoni. Ma quando mai le ascolterai 1200 canzoni che fra l’altro dopo 6 mesi non se le ricorda più nessuno?

Quante più foto metti sui social network. 
Possibilmente dei tuoi piedi in spiaggia o di quello che hai nel piatto oltre all’immancabile autoscattto allo specchio.  
Tutte regolarmente prese col telefonino al cui confronto la Kodak Instamatic era una macchina professionale.  
Si lo so adesso non è più così, adesso c’è il telefonino con fotocamera da 41 milioni di pixel.  
41 MILIONI ?  
Ma qualcuno ha idea di cosa vogliano dire 41 milioni di pixel ?  
Ancora una storia di quantità.

Quanti più amici hai sul social network. 
Poco importa se alla metà dici ciao una volta all’anno e non di più, della restante metà fanno parte anche quelli che quando eri al liceo ti stavano un pò sulle balle, ma adesso grazie al tempo te ne sei dimenticato e alla fine quelli che contano sono 10 e non di più. 
Ma l’importante è avere minimo qualche centinaio di amici, altrimenti non sei nessuno.

Perfino i giornali, almeno quelli online, gli unici che leggo in qualità d’espatriato, devono mettere più articoli possibili, poco importano i contenuti.  
Se avete dei dubbi date un’occhiata alla colonna di destra, ma non solo, del corriere.it 
E di quei pochi articoli leggibili, non è che si potrebbe fare un piccolo controllo col correttore ortografico automatico prima di pubblicarli ? E’ gratis ed efficace.   
Lasciatemi anche dire una parola sui contenuti: ad esempio ieri 14 settembre, sul giorno.it c’era di che licenziare in tronco lo scribacchino, non merita il titolo di giornalista, di turno. 
4 volte ha ripetuto che un incedio di vaste proporzioni è scoppiato in California negli stessi luoghi dove l’anno scorso era passato l’uragano Sandy. 
L’uragano Sandy in CALIFORNIA ? Sarò di parte ma non stiamo parlando di una remota regione sperduta nel sud-est asiatico, l’artitsta in questione sta confondendo la California col New Jersey. Il bello poi è che nel video a commento dell’articolo si cita giustamente il New Jersey.

L’unica cosa che non è cambiata molto col tempo sono i soldi. 
Più ce ne avevi allora e più ce ne hai adesso, meglio è. La differenza forse è che una volta i soldi andavano di pari passo con la cultura e le buone maniere, a parte i mafiosi, oggi invece più sono illetterati e cafoni più fanno soldi. Vedi calciatori, tronisti, veline ecc.

Mi spiace ma ho sempre considerato Balotelli facente parte di quest’ultima categoria e null’altro. Piedi buoni sovrastati da due neuroni di numero.

Mi rimane una speranza.  
Se già Cicerone inveiva al grido di “O tempora, o mores” e sono passati piùdi  2000 anni, forse le cose non sono così peggiorate. 
Sto davvero solo invecchiando

ABI

Eterno adolescente

9 Settembre 2013

E’ prerogativa di noi gente di sinistra  se non di sempre sbagliare , di sempre farsi illusioni. Stiamo ancora aspettando “il sol dell’avvenir” e ci troviamo il PD in mano  a vecchi democristiani ed ai loro figli rampanti. Ci siamo entusiasmati per personaggi e modelli che si sono poi dimostrati fallimentari. Qualcuno di noi aveva addirittura mostrato simpatia per il lombardiano Fabrizio Cicchitto, oppositore da sinistra di Bettino Craxi. Ve lo immaginate ? Cicchitto!! : tessera della P2 e ora elemento di spicco del PDL, domani nuova Forza Italia. Abbiamo scelto come simbolo dell’integrazione, della lotta al razzismo Mario Balotelli. Credevamo potesse essere un baluardo, un appoggio per il ministro Kyenge, che spendesse parole contro gli attacchi volgari a cui è soggetta, che le desse solidarietà pubblica. Ci ha sorpreso il suo silenzio, la sua completa latitanza, quasi un nascondersi per acconsentire ad altri “suggerimenti”, il suo sottovalutare gli elementi basilari dell’ educazione. Crediamo forse perché impegnato a mostrare la sua ricchezza; “multatemi pure, tanto io sono ricco”, e a far sfoggio della sua ferrari in un paese di giovani poveri. Ci siamo ora pregiudizialmente persuasi che, nonostante tutte le nostre aspettative, resterà sempre un eterno “adolescente”. Ci siamo inoltre fatti la convinzione, senz’altro viziata e quindi non veritiera, che il suo mito sia Michael Jackson.

Aspettiamo che cominci a sbiancarsi la pelle?

 

Ciro Gallo