Archivi: Giugno 2012

Abbonamenti di seconda

10 Giugno 2012

Domenico è una persona normale,  intellettualmente affascinante.  Credo che
prima avesse fatto con passione il foto incisore,  poi si sia occupato di contabilità,  cosa che fa tuttora.  Domenico non ha mai derogato alle regole,  è un uomo rispettoso del potere costituito,  anche se è stato sempre di sinistra,  in passato del pci,  oggi del pd.  Con rammarico e sofferenza,  nella sua faccia espressiva,  mi confessa : ” Sembra oggi di essere in uno stato di polizia,  non puoi muoverti,  ti fanno sentire fuori legge, pare che ogni tua azione sia rivolta a frodare lo stato.  La vita è resa impossibile per le persone oneste,  controllate come se tutte fossero evasori fiscali,  mentre i veri evasori continuano impunemente i loro affari.  Questa situazione ha ulteriormente esacerbato gli animi e reso la vita dei cittadini,  i rapporti sociali sempre più difficoltosi.  Nel pubblico e nel privato,  chi detiene un ruolo si sente giustiziere ed esercita un “potere” a vuoto.  Ieri,  e cosi’ oggi”.

Ora sono 20 anni che io non avevo la patente e mi beavo della mia “diversità”.  Piuttosto che guidare leggevo,  in autobus.  Per anni ho accompagnato la piccola a Milano,  alla scuola inglese,  con enormi sacrifici economici.  Avevamo già da allora deciso che l’Italia non è posto per chi abbia desideri intellettuali,  visto quello che l’Università italiana e poi l’ospedale in cui abbiamo lavorato han fatto a me e a sua madre.  La costringevo tutte le mattine ad un viaggio massacrante .  Da casa alla stazione nord in bicicletta,  quindi il treno,  il metrò e per ultimo il tram.  I treni delle nord oltre che lenti sono pieni,  stracolmi.  Per alleviare la sofferenza ,  facendo deroga alla mia vocazione egualitarista,  dopo i primi mesi di viaggio,  avevo fatto l’abbonamento di prima classe ,  soprattutto per la bimba.  Per evitare che la piccolina asfissiasse,  che restasse schiacciata nella ressa.  Le cose non sono migliorate punto.  Inevitabilmente ed evitabilmente gente,  con qualsiasi biglieto,  travasava nell’unica carrozza di prima.  Alcuni involontariamente altri pervicacemente tutti i giorni.  Nessun appunto da parte del controllore.  Anche qua, ‘ a volte,  dovevo prendere la bambina in braccio,  per evitare la calca,  nell’indifferenza totale di chi sedeva , “occupava” un posto non suo.  Dopo tanto esitare,  il mio “comunismo” mi tratteneva,  un giorno decisi di rivolgermi al solito controllore dicendo :  “Mi scusi ,  non lo dico per me ma per la bambina.  Noi abbiamo l’abbonamento di prima e non troviamo mai nemmeno un posto a sedere ,  regolarmente occupato da questi signori che hanno un altro tipo di biglietto.”  Senza guardarmi,  scostante e con aria di sufficienza mi risponde :  “E lei si faccia l’abbonamento di seconda”.   Decisi cosi’ di far deroga alla mia natura ecologista e presi la patente.  Avevo 43 anni.

Io non fumo,  non bevo,  non gioco a carte,  non vado al bar,  anzi,  in questo periodo cerco di restare più a lungo in casa. Non faccio più politica,  non trovo più spazio,  lo hanno sequestrato.  Ho un solo vizio l’Inter.  Anche se non canto “pazza inter”,  la trovo un cosa,  un inno ridicolo,  irritante. Per anni ho resistito nell’idiota intellettualismo di sinistra, che metteva al bando il calcio.  Poi un giorno ho deciso di tornare sanamente “bambino”,  di ritornare alla mia infanzia. Io,  che ho come ricordo uno stanzino buio ed alto ,  con un piccolo lucernaio,  pieno di palloni e magliette.  Io, che ho avuto un padre che ,  un anno per lavoro a Mazzarino,  terra di mafia,  ha rischiato di essere accoltellato perchè,  in porta ,  aveva parato l’impossibile in un derby locale,  ho fatto l’abbonamento.

Per anni ho sofferto l’isteria calcistica della nostra squadra ed anche gli imbrogli originati in Piemonte.  Poi ho avuto soddisfazioni,  fino ala gioia di Stanford Bridge al goal di Etòo.  Ora le cose sono tornate al passato,  ma io insisto a “vestire” la maglia ed a abbonarmi.

Mi arriva a casa una lettera della BPM con l’invito a rinnovare,  gratuitamente,  la tessera del tifoso,  una cosa inutile. Telefono alla filiale del mio paese per chiedere delucidazioni e per sapere quanto tempo ci si metterebbe per il rinnovo. ” Un attimo che chiedo”.  Dopo dieci minuti di attesa.  “Tre settimane ,  un mese”.  Cerco di spiegare che non è possibile , visto che la prelazione per il mio posto di abbonato è valida fino al 22 giugno e che siamo al 7 del mese,  poi desisto davanti alla cocciutaggine.  Faccio telefonate ad altre agenzie,  senza risultati aprezzabili.  “Non mi occupo della cosa”, “l’addetto non c’è”. Telefono,  un ultimo tentativo,  alla banca dove normalmene faccio l’abbonamento.  Mi passano l'”addetto”,  il quale mi spiega che per il rinnovo ci vogliono quattro giorni al massimo,  ma che non è gratuito.  Cerco di ribattere sulla gratuità poi abbozzo.  Ma… c’è un ma.  Dico :  “Verrò a rinnovare la tessera e rifare l’abbonamento al primo anello nello stesso giorno.  Posso pagare con la credit card?”  Risposta: ” No”.  “Allora verrò col denaro, 1200 euro. ” Risposta : “Non può,  non è possibile , da febbraio,  pagare in contanti per più di mille euro”.  Rimango interdetto,  mi sento considerato un evasore ,  un ladro ,  un imbroglione,  uno che non rispetta le regole.  “E allora cosa devo fare?”  E dall’altra parte ,  con la stessa supponenza,  senso del potere,  menefreghismo e arroganza del controllore delle nord di tantissimi anni fa,  mi si ribatte: ” Si faccia l’abbonamento al secondo anello”.  Disarmato ho pensato : ” Oggi come allora,  anzi peggio nonostante o a causa della “sobrietà” dei tecnici!

Forse dopo decenni non farò l’abbonamento all”Inter!!!

Ciro Gallo

Riprovata

4 Giugno 2012

La ministra Fornero ha ammesso di aver commesso un errore quanto al calcolo degli esodati, avanzando a scusante il fatto di aver dovuto preparare la riforma previdenziale in soli 20 giorni.

In 20 giorni????

Ma leggiamo il suo curriculum riportato sul sito del ministero:

Le sue ricerche scientifiche riguardano i sistemi previdenziali, pubblici e privati, le riforme previdenziali, l’invecchiamento della popolazione, le scelte di pensionamento, il risparmio delle famiglie e le assicurazioni sulla vita. E’ “Research fellow” di Netspar – “Network for Studies on Pensions, Aging and Retirement”. Nel periodo 2005-11 è stata componente del Nucleo di valutazione della Spesa Previdenziale, costituito presso il Ministero del Welfare .

E’ sulla base di questi studi decennali sul sistema pensionistico e di questo curriculum che è stata chiamata a diventare ministro del lavoro o no??? E dice di aver dovuto pensare la riforma in soli 20 giorni??? E allora, o il curriculum non era veritiero o la Fornero non aveva fatto quello che ci si aspetta da queste cariche!

Professoressa Elsa, cosa dice lei ad uno studente che si presenta ad un esame finale, a compimento dell’iter di studi decennali, se mostra di sbagliare grossolanamente i calcoli?? Cosa gli dice se si scusa dicendo che ha affrontato il problema solo negli ultimi 20 giorni?? Senz’altro lo boccia, lo riprova, lo fa tornare. E noi la bocciamo e le diamo tutta la nostra riprovazione. Vada e non cerchi però di tornare. Ci bastano i danni che ha fatto!

Nina

False interpretazioni

3 Giugno 2012

A lungo io ho fatto il medico e per lungo tempo ho anche lavorato in pronto soccorso. Spesso ancora mi chiedo se mai, nel mio lavoro, abbia fatto degli errori. Quando mi rispondo di no ho più paura. Sicuramente avrò fatto errori di cui non ho avuto coscienza. Di una cosa sono però sicuro, della mia capacità di individuare chi aveva alzato il gomito, persino quelli che reggevano bene l’alcool. Mi bastava guardarli e subito facevo diagnosi. Sarà deformazione professionale, ma tutte le volte che lo vedo e soprattutto quando parla ( una parola ogni tre secondi) mi viene spontaneo pensare:”facciamogli l’alcoolemia”. Mi piacerebbe che qualcuno gliela testasse, cosi’ io potrei avere senz’altro coscienza di un mio errore diagnostico. In questo caso però la cosa mi sembrerebbe più grave , mi porrei il dubbio di un deficit dei relais sinaptici cerebrali.

Lenta è la comunicazione tra pensiero e parola!

Cosi’ sono costretto ancora a studiare per evitare false interpretazioni.

Ciro Gallo

Sobrio

1 Giugno 2012

Sobrio. È l’aggettivo più gettonato dell’anno. Anche i festeggiamenti per la festività del 2 giugno saranno caratterizzati dalla sobrietà, ma non sospesi. Onestamente non capisco cosa ci sia da festeggiare, nonostante abbia superato da tempo la mezza età. Ma certamente i nostri vegliardi capi scout sanno quello che fanno e soprattutto conoscono l’importanza degli eventi storici che hanno vissuto e che vogliono consegnare alla imperitura memoria dei posteri.Oso soltanto sperare che qualche traccia di questa improvvisamente popolare sobrietà finisca per contaminare anche i comportamenti di ciò che resta della nostra fatiscente classe politica.

Sans Atout