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Torre del Lauro

17 Luglio 2024

 

 

Lo sfasamento dei tempi tra planavano e questo meriggio

è voluto. Questi versi sono un presente raccontato

 

Planavano

con lento movimento

le acque

con il loro argenteo

cangiante di questo

tardo meriggio

come i gabbiani

a sfiorarle prima

di posarsi sullo scoglio

ormai soli padroni

della cattura del cielo

e del sereno del mare

io unico intruso.

17 luglio 2024

Ciro Gallo

Buio è  diventato il mare

9 Luglio 2024

Io non lo vedo

più il mare come quando

sul ballatoio seduto

pensieroso

mi estasiava, nel brulicar

argenteo delle lampare

sull’ acqua che nella

sera espandevano la

sua vastità  ad incrociar

le stelle.

Io non lo vedo più

perché buio e privo

di umane voci e luce

è diventato solo il cielo

è rimasto come prima.

9 luglio 2024

Ciro Gallo

Inesorabile destino

4 Luglio 2024

Nel buio precipito

la mia angoscia

senza sentir

il sollevarsi di essa.

4 luglio 2024

Ciro Gallo

Tante parole

27 Giugno 2024

Nonostante

le tante parole

e le lunghe telefonate

io non vedo più te

come eri prima

né come ora ti

ha trasformato

la chemioterapia

sei alla mia mente

diventato una concreta

immagine virtuale

sospesa

priva di una fisionomia

entrambi evitiamo il dolore

tu di farti vedere

ed io di vederti cambiato

restiamo con le tante parole

e le lunghe telefonate.

26 giugno 2024

Ciro Gallo

Mac Mahon

25 Giugno 2024

Ti ho aspettata

un giorno col 12

quando gli alberi

eran verdi in

Mac Mahon

e tu sei scesa

ed avevi allora

i capelli ramati

e la tua camicia

a quadri ed il tuo

profumo riscaldavano

il sole  di un giugno

di primavera ed il

desiderio di te

mi coinvolgeva in

una fresca speranza

immagino ancora

di aspettarti  per

illudermi ora

di rinverdirla.

25 giugno 2024

Ciro Gallo

Spesso ormai ti scordi

20 Giugno 2024

Io non avrei bisogno

di tornar al ricordo,

e sperarli, di amori

adolescenziali se 

considerassi il mio corpo,

come ieri, piena della

passata passione

ma tu spesso di essa

ti scordi.

20 giugno 2024

Ciro Gallo

Incontro

Altra versione di fondazione Feltrinelli

Si può giocar con i versi ed essere ancora veritieri

 

Ad un tavolo del 

bar della fondazione

attutisce la nostra

presenza quella degli altri

lontane le voci ed i rumori

ci isola questo 

rinnovato incontro

Oggi noi due abbiamo

gli stessi occhi

20 giugno 2024

Ciro Gallo

Fondazione Feltrinelli

Ad un tavolo del 

bar della fondazione

attutisce la vostra

presenza quella degli altri

lontane le voci ed i rumori

vi isola questo 

rinnovato incontro

Oggi voi due avete

gli stessi occhi di

mia madre e 

di mia nonna Njuluzza.

20 giugno 2024

Ciro Gallo

Duluri

15 Giugno 2024

Fisico e morale,

non esiste un solo

dolore

diverso è per tipo

e qualità e come

lo vivi.

 

Si cuntenta ora?

quannu mi viristi

tu sorti buttana

pinsasti dutamulu

a chistu di granni

pinseri e sapevi

majara chiddu

chi vulevi diri

facemulu ‘nfilici

facemulu capiri

tu si sperta sti

cosi i canusci

chiù unu pensa

e viri e chiù nun

po fari a menu

di sentiri duluri

chianciri no

mancu stu cunfortu

tu mi vulisti dari

ti divirtisti

figghia di bajascia

chi mi dasti

tristi na vita

e china d’ambascia?

14 giugno 2024

Ciro Gallo

Chiddu ch’ tu mi dai

10 Giugno 2024

Due lingue costituiscono la possibilità del nostro discorso,  quella materna che apprendi immediatamente, che respiri  dalla nascita  e quella che impari a scuola, che ti permette di parlare con tutti, non sempre però  di capire, men che meno ti consente un comunicar profondo. Quello lo puoi fare, in tutte le sue sfumature ,  solo con la lingua madre : il dialetto.

Oggi sento la necessità della “mia prima lallazione“. Pubblico di seguito i miei  ultimi versi in dialetto

 

Chiddu ch’ tu mi dai

jo ti dugnu

e se tu ti voti

di na parti  e

nun mi guardi

jo mi votu dell’autra

e nun ti viru

tu t’alluntani di mia

e jo curru veloci

e chiù luntanu

mi fazzu

tu dici chi me è

la curpa di chiddu

ch’ fai

jo dicu ch’

dipenni tuttu di tia

comu arrivammu a stu

puntu jo nu saccio

anzi bonu u capisciu

e mutu mi staiu

ma chiddu ch’ tu mi dai

jo ti dugnu

22 gennaio 2024

Ciro Gallo