“Bella la poesia… ti spiazza in questo gioco di opposizioni visibile-invisibile, finito-infinito per poi mettere in discussione l’afferrabilità della totalità.”
Zenia Simonella
Una possibile ( libera ) parafrasi ermeneutica :
Il mio corpo ospita ( è abitato da ? ) una alterità infinita invisibile.
Il me finito visibile (determinatio ) è limite/impedimento ( velo di nascondimento )
alla visibilità dell’infinito ( verità=disvelamento ) perchè costretto (necessitas) al proprio limite da una illusione di totalità.
Ciro Reitano
15 luglio 2025
Rifugiarsi nel determinismo è rassicurante. Non credo che alcuno abbia il coraggio di conoscere veramente l’infinito, che deve restare un desiderio, un miraggio inconsistente.
Edo Fesce
18 luglio 2025
Ciro Gallo
