Una mano a Big Pharma!

5 Luglio 2021

Non ci si può fermare a questo. Indispensabile la vaccinazione, ma da sola non basta,  in attesa della, se mai possibile, immunità di massa. Misure igieniche sono necessarie. Necessario continuarle. Chissà che limitazione alla libertà personale sia un portare la mascherina, specie nei luoghi chiusi. Chissà che danno sia andare ai ristoranti solo all’aperto, in questo periodo estivo.  Anche la vaccinazione non protegge al 100% dall’infezione e soprattutto non protegge, o protegge con uno scarto di fattori dalle nuove varianti. Ecco, le norme di distanziamento, l’uso delle mascherine, riducendo la possibilità di infezioni, ridurranno la replicazione virale e così le inevitabili mutazioni  a cui vanno incontro i virus, che sono error-prone, senza una capacità di correzione di esso.

Consentire la replicazione vuol dire consentire più mutazioni e di conseguenza  più varianti, alcune più vantaggiose per il virus.

Tutti dovremmo continuare a mantenere le norme di cui sopra, tutti dovremmo essere vaccinati.

Tutti significa tutti, in assoluto, cioè tutte le popolazioni a rischio del mondo.

Abbiamo sempre gridato agli untori quando si è trattato di Ebola, quando si è trattato di Zika, gridiamo ancora a proposito di Dengue, di malaria e di tutte quelle malattie infettive dei paesi poveri. Avremmo voluti metterli in quarantena, cioè considerarli fonte di pericolo per noi, dopo non averli considerati dal punto di vista economico, continuando ancora a depredarli.

Strano destino quello dei paesi terzi, ancora oggi incolpati per la possibilità di sviluppo di varianti, dopo che gli abbiamo esportato il Covid, malattia dei paesi capitalistici. Non importa se sia originato in Cina, dove  la violazione della natura, per motivi economici, è massima. Che differenza passa fra un capitalismo politico ed un capitalismo politico militare  di stampo statunitense, a cui  gli altri paesi occidentali si accomodano, per interessi, inettitudini, ricatti e spirito di servizio?  Oggi qualsiasi intervento, anche sanitario, nei paesi terzi non ha uno scopo umanitario,  ha solo un intento geopolitico coloniale. Un colonialismo di tipo nuovo, un colonialismo “collaborativo” : io detto le regole, tu segui e potrai avere dei vantaggi marginali. La Cina si sta muovendo in questi termini, sostituendo questo tipo di colonialismo a quello corruttivo.

Ora se si vuole veramente uscire da questa pandemia e dalle inevitabili future pandemie bisogna fare in modo che il vaccino vada anche verso gli incolpevoli paesi terzi. Ne va della vita di tutti. “Forzare la mano” con i produttori di vaccini per la distribuzione e per la liberalizzazione dei brevetti. Gli stati devono intervenire direttamente nella produzione di essi ed in collaborazione con i produttori privati, dato che la ricerca sui vaccini potrebbe non  essere produttiva. Non  in questo momento. La produzione dei vaccini contro il Covid è diventata altamente remunerativa. E più varianti insorgono più vaccini, divenuti utili e necessari, verranno prodotti, in fretta viste le nuove piattaforme tecnologiche e le autorizzazioni emergenziali. Jackpot per Big farma!

Penso ai tanti, filosofi e intellettuali,( lasciamo perdere i volgari capi di partito) che gridavano e ancora gridano alla dittatura sanitaria per le mascherine, i distanziamenti e gli inevitabili lockdown. Nessuno grida ora per la dittatura farmacologica che ci imporranno se non poniamo fine alla pandemia se non vacciniamo anche i paesi poveri e se non diamo la possibilità  di una produzione massiva e locale.

Diamo una mano a Big Pharma!

4 luglio 2021

Ciro Gallo