Calcio all’impossibile. I Pad e birra.

24 Gennaio 2015

Ho cercato di“dare un calcio all’impossibile”( anche rinunciando ad una “carriera” nel partito per dedicarmi allo studio ) e ne sono rimasto prigioniero. Per me l’impossibile e’ rimasto tale , perche’ come mi ha detto qualcuno : “Tu sei di sinistra!” E allora ho intrapreso la strada del possibile, quella della emigrazione : “cervello all’estero”. Ma questo non é bastato, perché quando i privilegiati di qua si spostano si portano dietro i loro privilegi, mascherati da merito.

Per anni ho vissuto a Londra, una delle capitali della New Technology. Mi capitava  spesso e mi capita anche adesso , quando sono in quella  città , di viaggiare in  metrò. La cosa e’ stupefacente: sali su una carrozza qualsiasi e quasi tutti hanno un I Pad aperto, su cui digitano freneticamente o sfogliano con l’indice o il police lo scermo.

Devo confessarlo, da sempre io sono uno spione, da quando dai primi anni di università, guardavo la gente per scoprire cosa pensasse. Ero affascinato dalle persone che parlavano da sole, cercavo di entrare nel loro mondo. Ancora adesso spio , e così lo faccio nell’underground della city, interessato a cosa la gente faccia  con i suoi I Pads : chissà quali priorità. Invece no, la maggior parte di essa gioca, qualcuno manda messaggi , non si sa a chi e di quale urgente importanza. Altri parlano continuamente ad un interlocutore assente. Platealmente parlano da soli : una specie di malattia mentale tecnologica. Questo avviene nella società partorita dalla Tatcher, tirata su da Tony Blair e consolidata dagli attuali conservatori. I Pad e Birra! Ecco a chi e a cosa si ispira il” nostro” , presidente del consiglio-segretario del PD.

Ciro Gallo